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numero 280
6 marzo 2008
 
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Vittorio Messori

Pensare la storia

Una lettura cattolica dell'avventura umana

recensione di Vincenzo Merlo - 22 agosto 2006

La casa editrice Sugarco ha recentemente ripubblicato il fondamentale libro dello scrittore Vittorio Messori Pensare la storia. Una lettura cattolica dell'avventura umana. Raccontare la storia di questo volume significa ripercorrere la ripresa dell'apologetica in Italia da quando vide la sua prima edizione, nel 1992, frutto degli interventi pubblicati da Messori sul quotidiano della Cei Avvenire, nella rubrica politicamente scorretta che si chiamava Vivaio.

Scrive Marco Invernizzi (una delle voci di Radio Maria) sulla rivista Il Timone: «L'apologetica, infatti, rinacque soprattutto lì, o attorno a quella rubrica cominciò a ritornare popolare, contribuendo a rianimare un popolo cristiano che resisteva al processo di secolarizzazione e a quello di autodemolizione interno alla stessa compagine ecclesiale, ma non aveva molti punti di riferimento e si sentiva confuso, smarrito. Naturalmente non c'era soltanto "Vivaio" ed altri importanti uomini della Chiesa stavano operando perché non si abbandonasse lo sforzo di spiegare la ragionevolezza della fede e si difendesse quest'ultima dalle menzogne e dalle insinuazioni avanzate dalle ideologie dominanti... Dalla prima edizione di "Pensare la storia" sono passati quasi quindici anni e oltre venti dall'importante "Rapporto sulla fede" (1985) in cui Messori intervista il cardinale Joseph Ratzinger, un libro che ha rappresentato una svolta epocale nella storia del cattolicesimo mondiale. E' cambiato un clima, anzitutto, e ha preso corpo un rinnovato sforzo per evangelizzare il mondo contemporaneo, in particolare la sua cultura segnata dal tentativo di espellere la religione, riducendola a un fenomeno privato e marginale».

Altrettanto eloquente il cardinale Giacomo Biffi nella prefazione alla prima edizione di Pensare la storia: «Si fa perciò doveroso esaminare l'attendibilità di quanto comunemente si dice e si scrive sulla Chiesa. La verità va appurata, salvata dalle alterazioni, proclamata, onorata, comunque ci si presenti e quale che sia la fonte cui l'attingiamo. Reciprocamente va anche detto che le falsità, le manipolazioni, gli errori vanno smascherati e condannati, da chiunque siano proposti e per quanto vasta sia la loro diffusione. Orbene, bisognerà che ci decidiamo a renderci conto - ci dice, tra l'altro, Vittorio Messori con queste pagine - del cumulo di giudizi arbitrari, di sostanziali deformazioni, di vere e proprie bugie, che incombe su tutto ciò che è storicamente attinente alla Chiesa. Siamo letteralmente assediati dai travisamenti e dalle menzogne: i cattolici in larga parte non se ne avvedono... Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra. Ma se si attenta alla verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della verità, comincia a precludersi per l'uomo ogni via di salvezza. Da questa persuasione è nato questo libro, che è appunto uno dei provvidenziali rimedi ai nostri mali: la sua comparsa è un segno che Dio non ha abbandonato il suo popolo».

Proprio con la pubblicazione del testo di Messori alcuni giovani intellettuali cattolici, non attirati dalle sirene del cattolicesimo «progressista», prenderanno coraggio e troveranno editori finalmente disponibili a pubblicare qualcosa di nuovo, permettendo così la diffusione di una «nuova apologetica» (l'espressione è di Papa Giovanni Paolo II), cioè di una proposta e una difesa della fede franca, senza cedimenti né debolezze. Forse non è davvero retorico, allora, ritenere che Pensare la storia abbia spezzato un giogo, tracciato un confine, lasciato un segno profondo in quelli che non si rassegnano al gioco di chi, spesso per bieco opportunismo o (peggio ancora) per torbide operazioni culturali (mai sentito parlare di Dan Brown?) sembra far prevalere, tramite un anticlericalismo virulento, il travisamento piuttosto che la verità.

E' necessario dunque, per dirla con Messori, «Pensare la storia, o ripensarla, in una prospettiva "cattolica"». Tutto ciò «nella consapevolezza, data dalla fede, di un enigmatico Piano, di una Provvidenza che tanto nascostamente quanto fermamente guida l'avventura di ogni singolo uomo e dell'intera umanità. Un piccolo, faticoso ma tenace tentativo, questo nostro, di praticare quella carità della verità che oggi sembra negletta anche da uomini di Chiesa, ma che, in una dialettica cristiana, dovrebbe accompagnare (anzi precedere) ogni altra carità. Perché "non di solo pane vive l'uomo"; e, perché - parola ancora del Vangelo - è la verità il presupposto indispensabile della libertà».

Vincenzo Merlo

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Pensare la storia
  • Autore:
    Vittorio Messori
  • Editore:
  • Prezzo: 19,80 €
  • Pagine: 688

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.174 del 22/8/2006
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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