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Per la sinistra un problema che scotta: il costo dell'energiadi Paolo Possenti - 2 settembre 2006 Il primo nodo cruciale del sistema economico italiano riguarda il costo dell'energia. Questo problema è stato creato in maniera assolutamente irresponsabile dagli estremisti di sinistra di ispirazione trotzkista e terzomondista, che oggi costituiscono in qualche modo in varie forme il partito di distruzione dell'Italia sia per una volontà di sostenere un' immigrazione illimitata dal terzo mondo sia per aver sostenuto tutti i temi economici che porterebbero alla deindustrializzazione del Paese. L'Italia ha una palla al piede ormai insostenibile ed è il costo della energia elettrica superiore di fatto ai prezzi europei di circa il 20%, anche se le pubbliche statistiche dicono qualcosa di meno, ma non sono attendibili. Già con un costo dell'energia a questi livelli il sistema Paese non sarebbe di per sé concorrenziale. E' inutile che si lancino cortine fumogene di vario tipo come quella di far pagare le tasse al piccolo contribuente o di parlare di Europa come se la manna dovesse arrivarci dagli altri Paesi della Comunità. Dall'Europa non dobbiamo aspettarci sconti di nessun genere, ma anzi più rigore di quello dimostrato verso la Germania e la Francia, come si è visto attualmente nel rifiuto di prolungare i termini per il rientro del deficit sotto il 3%. Il governo italiano deve dirci per primo come intende affrontare il problema del costo dell'energia. Non ci si venga a raccontare che abbiamo la possibilità di supplire al nostro deficit energetico e quindi alla riduzione dei prezzi dell' energia elettrica con le fonti rinnovabili. Magari fosse così. Magari si potesse trovare l'idrogeno allo stato libero e sostituirlo al petrolio. Ma è possibile che in un Paese come il nostro si possano avallare delle barzellette di una stupidità teatrale come quelle messe in scena da un grillo parlante che si chiama Grillo, che respirava vapore acqueo dai tubi di scappamento di un'auto? L'idrogeno allo stato libero non esiste e sulla faccia della terra è quasi tutto contenuto nell'acqua che, come sanno anche i bambini, è composta da due particelle di idrogeno ed una di ossigeno (H2O)! L'idrogeno potrebbe prodursi a prezzi ragionevoli solo attraverso l'uso dell'energia nucleare.Gli ex comunisti dovrebbero fare verso gli ecologisti lo stesso miracolo che hanno fatto con i movimenti pacifisti che oggi sono sostenitori dell'intervento italiano in Libano. Bravi! Facciano adesso il miracolo altrettanto giusto e commendevole di trasformare quelle talpe ignoranti che predicano contro il sistema nucleare senza conoscerlo, (tra l'altro vanto storico italiano) facendo comprendere a questi scellerati dell'antinucleare che tutti i paesi industriali del mondo producono energia dall'atomo e che tale energia è quella non solo più a buon mercalto ma anche quella ecologicamente più pulita, realizzabile in maniera industriale. Magari si potesse sostituire tutte le fonti di energia con quella del vento e del sole, ma nel momento storico attuale ciò è assolutamente impossibile, salvo che per limitati consumi casalinghi e non assolutamente sufficienti - tanto per fare un esempio - per muovere treni acciaierie e grandi industrie. L'Italia sta attualmente importando energia nucleare dalla Francia e da altri paesi ed usa per il resto petrolio e carbone che si sono dimostrati ben più inquinanti del nucleare, come dimostrano al di là di ogni dubbio, i problemi creati dall'effetto serra. Le fonti rinnovabili, come l'idroelettrica e geotermica, sono rilevanti, ma già sfruttate al massimo. Per fortuna che non sono state ascoltate le sciagurate prefiche dell'ecologismo italiano, che predicavano contro il carbone che oggi costituisce la fonte principale della produzione elettrica e - sia detto per inciso - certamente non più inquinante del petrolio. Altrimenti oggi l'Italia dovrebbe stare al buio e le industrie chiudere battenti. E' chiaro che anche il gas rappresenta una fonte energetica molto importante e ci fu un tempo in cui il gas della Val Padana, grazie al grande Mattei, fu un volano nel decollo dell'Italia industriale del dopoguerra. E' noto che il gas non inquina, ed è vero per certi aspetti. Però in Italia si è arrivato all'assurdo demenziale che sono stati bloccati i rigassificatori lungo le nostre coste, gli unici che ci renderebbero un po' autonomi dall'accordo intervenuto recentemente tra Russia e Algeria, acquistando su tutto il mercato mondiale. In Italia furono bloccati perfino i grandi progetti degli inceneritori, che avrebbero permesso di risolvere il duplice problema dei rifiuti urbani ed in parte anche industriali, producendo energia elettrica ed anche sottoporodotti minerali da poter riutilizzare. Celebre nel mondo ed in Europa per lo spreco e la dissennatezza è divenuta la regione Campania che, governata dall'illuminato e fotogenico Sassolino, è riuscita a realizzare il primato di trasportare i propri abbondanti rifiuti negli inceneritori situati nel Nord della Germania, che lavorano in maniera perfettamente ecologica nel grande agglomerato urbano della Ruhr senza alcun problema. (Ma quando si deciderà la Corte dei Conti a dare un'occhiatina - da noi invocata da anni - nei bilanci della regione Campania, tenuto anche conto che è rimasta una regione a statuto ordinario, grazie anche al fatto di aver respinto il referendum costituzionale proposto dal governo Berlusconi?) Orbene, il primo compito del governo Prodi dovrebbe essere proprio quello di affrontare i problemi energetici dell'Italia e non quelli dei tassisti che hanno reso ridicolo lui ed i suoi ministri. Quindi, riassumendo in una riga, in primo luogo il rilancio dello sviluppo passa per il riordino del settore energetico e per una competitiva produzione dell'energia elettrica a prezzi almeno pari a quelli europei. E si levi almeno dalla bolletta Enel l'infame tassa per l'uscita dell'Italia dal nucleare, vera rapina ai danni dei contribuenti. Magari iscriviamo ai ruoli dei contribuenti speciali coloro che si professano verdi ed eco-comunisti, che hanno fatto più danni all'Italia che la guerra di Mussolini. Paolo Possenti possenti@ragionpolitica.it |
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Ragionpolitica, periodico on line n.175 del 29/8/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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