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Il bisogno di Dio

di Armando Pannone - 16 settembre 2006

Papa Ratzinger, nella sua dotta lezione a Ratisbona, ha focalizzato il punto nevralgico del suo percorso di evangelizzazione universale: ammonire l'uomo a rammentarsi di Dio. Un Dio amico, insondabile eppure vicino, che aborre odio ed intolleranza, che ama misericordia e perdono. Il Dio dell'Occidente costruito nei secoli, modellato sullo schema della libertà dell'individuo e sul canone della generosità. Il suo appello giunge a tutte le libere coscienze, affinché ritrovino identità e direzione, coraggio e consolazione. Un monito duro, quello di Benedetto XVI, che accentua le differenze con il relativismo e la secolarizzazione di un'Europa unita soltanto dalla burocrazia e dai vincoli economici, spesso neanche da quelli. Un invito all'unità del popolo cristiano, chiamato a raccogliersi intorno alla Chiesa per contarsi e contare di più, in un mondo dominato dall'odio antagonista, dal fondamentalismo fanatizzante, dal cupo egoismo individualista.

L'attacco al relativismo porta con sé la bocciatura della visione totalitarista della vita e della società, la condanna ormai espressa del comunismo ateo e materialista e di ogni forma di violenza al bisogno di spiritualità dell'uomo. E' un crescendo di temi e di soluzioni, quello di Papa Benedetto, via via che illustra ai fedeli le linee guida del suo apostolato. Difesa della vita, della famiglia, della libertà religiosa, dell'identità. Il cammino spirituale costellato dalle sublimi riflessioni teologiche del vicario di Cristo diviene irto, per i cristiani dal passo incerto e dalla fede vacillante. La visione dell'Europa senza Dio, dimentica delle cattedrali svettanti e della libertà inseguita nei secoli e codificata nel suo sistema legislativo, è quella che non porta da nessuna parte. E' una visione che il comunismo multiculturalista ha cercato e cerca di abbattere, erodendo dall'interno del corpo della Chiesa le certezze e i canoni dell'essere cristiani. Papa Ratzinger oppone un cattolicesimo forte, convinto, capace di accoglienza ma capace anche di difendere i propri principi - questa la novità devastante colta in Germania.

Il dibattito in Italia sarà profondo e spinoso. I cattolici sensibili ai richiami sociali e culturali del comunismo dovranno ben presto interrogarsi, individualmente, sul bisogno di Dio. Il cattolicesimo deve ritrovare unità popolare, riscoprire le radici condivise di una feconda scelta collettiva, riprovare la fierezza dell'appartenenza. Senza Dio, l'Europa è preda del nichilismo o, peggio, diviene terra di nessuno, dove ogni fremito intellettuale diviene moda da seguire, idolo da adorare, atteggiamento da giustificare. Ricompattare i fedeli è l'obiettivo del Papa tedesco, sceso in campo in una battaglia decisiva contro le forze del Nulla, il male che rischia di risucchiare l'uomo nei vortici delle disperazione, privandolo della dimensione spirituale. La dimensione insopprimibile che indirizza e dà senso alla sua azione nella storia. Nessuno può far finta di niente, in gioco c'è la sopravvivenza della nostra civiltà e dei suoi valori. Solo se mostrerà più coesione, più fierezza per il proprio passato e maggiore ottimismo, la civiltà cristiana meriterà il rispetto delle altre confessioni religiose che si potranno confrontare, come è stato nei secoli, sui grandi temi spirituali. L'Europa ha bisogno di Dio, la scienza ha bisogno di Dio, la ragione può coesistere ed arricchirsi con la concezione cristiana del Mistero.

Dalla Germania il tema del bisogno di Dio percorrerà in un baleno il continente europeo. In Italia provocherà diversi, salutari scossoni ai cattocomunisti ed a tutto quel mondo orientato ad un pacifismo imbelle ed un paternalismo senza doveri. Il cristianesimo di cui ci parla incessantemente Papa Ratzinger è altro: è difesa dell'identità, è battaglia per preservare lo spirito dal male. La campagna per ritrovare l'identità perduta del cristianesimo è stata lanciata nell'apostolato di Giovanni Paolo II, che predicava amore tra i popoli ma li invitava a non smarrire la nozione della libertà, dono di Dio. Ora Benedetto XVI, raccogliendo il testimone di Wojtyla, invita l'uomo a riscoprire il bisogno di Dio, per ritrovare in Lui se stesso e la strada alla felicità.

! Armando Pannone
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