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Il Gruppo Parlamentare europeo di Forza Italia ha presentato a Strasburgo, nel pomeriggio di martedì, un dossier dal titolo «Prodi l'antieuropeo», che raccoglie decreti, dichiarazioni stampa, prese di posizione e atti del governo Prodi palesemente in contraddizione con il diritto comunitario. Cliccando qui è possibile scaricare l'intero documento, di cui proponiamo di seguito l'introduzione. Prodi l'antieuropeodi Gruppo Parlamentare europeo di Forza Italia - 28 settembre 2006 Pochi sono i mesi trascorsi dal 17 maggio 2006, data dell'insediamento del governo Prodi, ma in questi pochi mesi il Presidente del Consiglio Prodi e i suoi Ministri ne hanno combinate di tutti i colori, come i tanti colori che formano la variopinta coalizione di centro-sinistra. Hanno fatto capire con le loro dichiarazioni, ma in modo ancor più chiaro con i provvedimenti legislativi adottati (a volte anche con piani segreti su carta intestata della Presidenza del Consiglio), quale sia la linea politica di questo esecutivo che è facilmente riassumibile nelle seguenti parole: chi se ne frega dell'Europa e del diritto comunitario. Dalla revoca dell'embargo per la vendita di armi alla Cina, all'abuso e alla manipolazione di mercato nella vicenda Telecom Italia. Dal decreto sulle false liberalizzazione Visco-Bersani contro la direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali, ai tentativi di abbattere i limiti di quel Patto di Stabilità che proprio il Prof. Prodi, in tempi non sospetti, prima lo difende ad ogni costo fino alla Corte di Giustizia e ora giudica stupido a tal punto da non voler rispettare le indicazioni della Commissione. Dal blocco della TAV, che è bene ricordare è parte del progetto europeo prioritario, identificato come corridoio 5, alla bocciatura del Ponte sullo Stretto di Messina, anello di congiunzione della Sicilia con il corridoio 1 Berlino-Palermo. Questi sono solo alcuni degli esempi, che sono riportati e accuratamente documentati in questo dossier. Tutti i documenti citati, talvolta sotto forma di risoluzioni del Parlamento europeo, in altri casi di direttive del Consiglio europeo e del Parlamento europeo già in vigore, mettono in luce la difformità della politica del governo di centro-sinistra rispetto al diritto comunitario. Altre volte ancora sono gli stessi parlamentari europei che con interrogazioni scritte ed orali alla Commissione, al Consiglio o al Presidente del Parlamento chiedono il rispetto del diritto comunitario. Insomma ce n'è per tutti i gusti. Sarà forse per questo che il Presidente Prodi improvvisamente ha annullato la sua visita, per altro già confermata, prevista per la prossima sessione plenaria dell'11 e 12 ottobre al Parlamento europeo? Proprio al Parlamento europeo dove il candidato a Presidente del Consiglio, Romano Prodi, era venuto a fare campagna elettorale... Gruppo Parlamentare europeo di Forza Italia |
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Ragionpolitica, periodico on line n.179 del 26/9/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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