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Pirati dei Caraibi. La maledizione del forziere fantasma

di Andrea D'Elia - 30 settembre 2006

Alla fine del primo capitolo della saga dei Pirati dei Caraibi, la giovane aristocratica Elizabeth Swann (Keira Knightley) e il suo devoto compagno Will Turner (Orlando Bloom) erano ad un passo dalle nozze e il pirata Jack Sparrow (Johnny Depp) agognava la libertà sulla terraferma. Mentre la fuga di Jack ha un esito favorevole, gli sposi promessi saranno invece arrestati, divisi e rigettati nel mare dei Caraibi, ancora una volta alla ricerca di Sparrow e a caccia di un cuore, quello perduto e innamorato del leggendario Davy Jones, padrone redivivo degli oceani e comandante dell'Olandese Volante, un vascello fantasma continuamente a caccia di anime di sfortunati marinai da arruolare dopo aver affondato le loro navi evocando un gigantesco mostro marino dai tentacoli enormi e dalle fauci a dir poco spaventose. L'unico modo per uccidere il famoso capitano del vascello fantasma è quello di trafiggere il suo cuore, nascosto dentro ad un forziere; molti tenteranno l'impresa ed altrettanti periranno per mano della pittoresca ciurma.

La vicenda si snoda e si sviluppa attraverso locations e teatri della più svariata natura: isole di cannibali, oceani tempestosi, porti, grotte sottomarine dove attori impeccabili rendono la vicenda estremamente godibile e spassosa. Jonny Depp ci propone uno Sparrow ancora più istrionico, divertente, dai modi gentili ed effeminati, che non può che attirare le nostre simpatie; anche se a volta le sue gesta sono un tantino criticabili lo dobbiamo perdonare, in fondo è un pirata e i pirati che si rispettino - lo sappiamo - molto spesso lasciano da parte l'onestà. Bravo anche Orlando Blooom, nella parte del giovane innamorato. Non cade mai nel patetico, alla continua ricerca della bella Elizabeth interpretata da una altrettanto brava Keira Knightley, furba eroina che non esiterà a vestire i panni «pirateschi» una volta a bordo della Perla Nera, la nave di Jack Sparrow, seduttore «sedotto e abbandonato».

La pellicola scorre piacevolmente senza annoiare mai lo spettatore, che rimane sempre coinvolto nella vicenda grazie ai continui colpi di scena, agli spettacolari effetti speciali resi da una computer graphic magistrale, usata sapientemente e dosata con estrema maestria. L'unica pecca del film, se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, potrebbe essere l'eccessivo tentativo di rimanere fedeli al capitolo precedente: la trama è sempre un po' legata ai personaggi ed alle vicende originali, facendo il verso anche a pellicole famose come Pirati di Roman Polanski.

Il punto forte di questo secondo capitolo, invece, è l'ironia. Gore Verbinski, il regista, ha annunciato che per il 2007 ci sarà un terzo sequel, mentre il produttore Jerry Bruckheimer ha detto che non sperava in un tale successo della serie, proprio perché da parte della critica ci si aspettava il solito filmetto della Disney; in più c'era il fatto che la morte di questo genere cinematografico era stata decretata da oltre 40 anni e ogni tentativo di riportarlo in auge era fallito.

Jack Sparrow è diventato ormai un personaggio leggendario: pubblico e critica sono d'accordo nel riconoscere la bravura di Depp nell'interpretare questo pirata, strampalato protagonista di un mondo dove mitologia e mistero si fondono, regalando allo spettatore momenti di divertimento ed estrema ironia. Insomma, in questo caso spendere i soldi del biglietto è estremamente consigliabile: arruolarsi tra i pirati di Sparrow non deluderà di certo le nostre aspettative.

! Andrea D'Elia
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