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Luigi Negri Pio IX. Attualità e profeziarecensione di Mario Secomandi - 7 ottobre 2006 Monsignor Luigi Negri ci mostra come Papa Mastai Ferretti (1792-1878) sia a tutti gli effetti un pontefice da ricordare, poiché egli, con la stesura del Sillabo, ha dato un contributo decisivo nel porre le fondamenta del successivo magistero della Chiesa cattolica. L'apporto di Pio IX in favore di una strenua difesa dei capisaldi spirituali, culturali ed antropologici del cattolicesimo ha assunto, a dispetto di quanto sostengono non pochi suoi detrattori, i connotati di vera e propria pietra angolare su cui si è edificata la dottrina sociale della Chiesa. E' allora più che lecito parlare di Pio IX come di un Papa profetico, poiché egli seppe cogliere e denunciare, già dalla metà del XIX secolo, gli errori ed i rischi connessi all'ideologia rivoluzionaria progressista e laicista che cominciava a fiorire ed imporsi, e che è in seguito sfociata nella pratica dei totalitarismi novecenteschi. Pio IX intravedeva nel liberalismo ottocentesco elementi palesemente laicisti, che erano quelli che derivano direttamente dai paradigmi ideologici della Rivoluzione francese. La rivoluzione giacobina di fine '700, a dispetto delle sue istanze di libertà, uguaglianza e fratellanza, ha condotto una lotta spietata e senza esclusione di colpi contro la Chiesa ed il cattolicesimo, dalla distruzione e profanazione di chiese e luoghi di culto all'uccisione e tortura di sacerdoti e fedeli; fino al tentativo, oltre che di eliminare fisicamente la presenza della Chiesa, di ricondurla e sottometterla allo Stato. L'obiettivo era quello di togliere la libertà di azione spirituale e sociale alla Chiesa. Anche il Risorgimento italiano non è stato immune da tale approccio anticlericale. Anche nel nostro Paese, infatti, non hanno fatto difetto, subito dopo l'unità d'Italia, gli espropri statali dei beni ecclesiastici, la soppressione degli ordini religiosi e l'eliminazione fisica di uomini e donne di Chiesa e semplici fedeli. Pio IX avvertiva con lucidità gli aspetti esiziali di un percorso ideologico e politico laicista che cominciava a smontare pezzo dopo pezzo i punti cardine dell'umanesimo cristiano e della tradizione cattolica. Le élites liberali di fine '800, alimentatesi dalle correnti culturali razionaliste, panteiste e naturaliste di stampo radical-massonico, rivendicavano un'assoluta «libertà dalla Chiesa», ma si rivelavano essere fortemente burocratiche, stataliste e autoritarie nei confronti della società civile, e non rispettavano nelle loro politiche né una genuina sussidiarietà né il principio del primato della persona sulla società e di questa sullo Stato (principi rivendicati con forza da Pio IX). Papa Mastai Ferretti non può e deve essere visto, a differenza di quanto non pochi invece seguitano a fare, alla stregua di pontefice antimoderno, poiché la sua contrarietà alle derive della modernità non consisteva in un'avversione preconcetta nei confronti della democrazia o del liberalismo. Egli, di contro, cercava con instancabile fervore di porre un argine al laicismo anticristiano che prendeva piede in quel tempo, e che è stato il medesimo tronco su cui si sono innestati i totalitarismi del Novecento. Ma Pio IX, come dice monsignor Negri, è anche un Papa «attuale»: mentre condannava quell'idea di modernità laicista e cripto-totalitaria, auspicava al contempo l'affermarsi di un'altra modernità, ossia di quella che, pur facendosi promotrice di giuste e legittime istanze di libertà e sostenitrice dei diritti fondamentali dell'uomo, non intendeva operare una rottura netta con la tradizione cristiana né una cesura con i capisaldi dell'umanesimo. La prima modernità (quella radical-laicista) si è oggi incanalata nelle correnti del relativismo, del nichilismo e del libertarismo etico: da una divinizzazione della politica si è passati ad idolatrare la scienza e la tecnica (scientismo tecnocratico). Va promossa invece l'altra modernità, vale a dire quella (non confessionale, ma autenticamente laica e non laicista) che vuole sostenere l'esigenza di riforme in ambito socio-economico ed istituzional-politico avendo a cuore il nucleo di valori e principi irrinunciabili del cristianesimo, che non possono che costituire il fondamento delle attuali democrazie occidentali. Papa Mastai Ferretti, proclamato beato il 3 settembre del 2000, è stato definito da Giovanni Paolo II «esempio di incondizionata adesione al deposito immutabile delle verità rivelate». Pio IX è stato allora d'esempio nei confronti dei Papi successivi proprio perché intendeva difendere a spada tratta la verità, da cui discende la retta libertà. Egli ha fatto capire che se non si difende la libertà d'annuncio, missione ed evangelizzazione della Chiesa cattolica, non si difende neanche l'uomo e la sua centralità, il primato della persona, la sua dignità e libertà.
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Ragionpolitica, periodico on line n.180 del 3/10/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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