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A. Fumagalli, L. Cotta Ramosino Scegliere un film 2006recensione di Rita Bettaglio - 9 novembre 2006 Ogni anno nelle sale cinematografiche scorrono le immagini di centinaia di film, italiani e, soprattutto, stranieri. A tutto ciò è associato un imponente batage pubblicitario che finisce per toccare anche chi non ha alcuna intenzione di recarsi al cinema a vedere la pellicola. Tutti ne sono esposti perchè la pubblicità televisiva è non di rado martellante e anche i Tg fanno a gara per presentare le novità cinematografiche. A dire il vero i trailers, i provini, per dirla in italiano, poco o nulla dicono del film, ma il più delle volte si limitano a dare uno schiaffo quanto più sonoro possibile alla sensibilità del potenziale spettatore. Sulla «violenza» di alcuni trailers ci sarebbe da discutere a lungo, anche perchè la pubblicità aggressiva, oltre ad offendere il destinatario, di rado è utile al prodotto pubblicizzato. Ma ci stiamo allontanando dal nostro argomento: la produzione cinematografica. Vi siete mai chiesti come scegliete un film da andare a vedere? E, se avete dei bambini in casa, seguite dei criteri, magari personali e soggettivi, o vi affidate all'onda lunga del «ci vanno tutti»? Senza voler fare i «complottisti», dobbiamo riconoscere che, soprattutto per la produzione cinematografica destinata all'infanzia, occorre ragionarci un po' su prima di infilare la via del botteghino. Un aiuto in questo senso ci viene dal volume «Scegliere un film 2006» edito da Ares. Non si tratta di una raccolta di recensioni per addetti ai lavori, di quelle che il lettore medio abbandona alla seconda riga, incapace di seguire il filo delle citazioni cinematografiche. La prospettiva del volume, curato da Armando Fumagalli e Luisa Cotta Ramosino, non è cinefila e non si propone di stilare una classifica dei capolavori cinematografici o dei film più artistici. Piuttosto si pone come uno strumento utile per chi consideri il cinema non un oggetto di culto, ma uno strumento di svago intelligente e voglia scegliere il proprio film sulla base del contenuto e della forma. Forma e contenuto, infatti, non sono indipendenti e si influenzano a vicenda, dando come risultato un insieme unico e inscindibile, se il film è ben fatto e di valore. In Scegliere un film vengono presentati i 160 titoli considerati più significativi tra quelli usciti tra giugno 2005 e maggio 2006: le recensioni danno grande importanza alla componente narrativa e, di conseguenza, ai valori di cui la storia si fa portatrice. Questi due aspetti, narrazione e valori ad essa intrisecamente legati, vengono privilegiati rispetto ad altre componenti artistico-tecniche, quali regia, recitazione, fotografia. Ordinate alfabeticamente le recensioni riportano il titolo del film, quello originale, i dati tecnici (regia, sceneggiatura, attori ecc.) e la trama. A questo segue, ben distinta anche graficamente, la recensione vera e propria, scritta con uno stile brillante e scorrevole e che occupa mediamente un paio di facciate. Da ultima l'eventuale segnalazione di «elementi problematici per la visione», quali turpiloquio, scene di violenza e così via. Ad ogni flim viene inoltre attribuito un punteggio in «stelle», da una a cinque. Il volume è senza dubbio un efficace e maneggevole ausilio per le persone comuni, come me e voi, e per quanti, educatori od insegnanti, debbano scegliere pellicole da proporre per attività ricreative e/o formative e lo consigliamo vivamente.
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Ragionpolitica, periodico on line n.185 del 6/11/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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