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Federica Saini Fasanotti La gioia violataCrimini contro gli italiani 1940-1946recensione di Rita Bettaglio - 28 novembre 2006 Non tutti sanno che nella seconda Guerra Mondiale si raggiunse il record della barbarie: le norme del diritto bellico furono tutte disattese. A nulla valsero la Convenzione dell'Aja (1899) e di Ginevra (1925 e 1929): l'unico regolamento internazionale rispettato fu quello che vietava l'uso di gas venefici e ciò avvenne più per paura di ritorsioni che per mantenere fede agli impegni solennemente sottoscritti a Ginevra. Gli esempi sono innumerevoli e ampiamente documentati. Il volume della storica Saini Fasanotti illustra, con dovizia di particolari e con un ottimo apparato bibliografico e documentale, i crimini consumati a danno di militari e civili italiani nel corso della seconda Guerra Mondiale. Il tema della mancanza di rispetto verso gli italiani da parte degli Alleati, pur essendo noto da tempo, è spesso dimenticato, ma vale la pena, a onor del vero e per non sostenere tesi preconcette, conoscere anche questa faccia della medaglia. Gli episodi sono molti e vanno dalle «marocchinate» perpetrate dalle truppe francesi in Italia alle efferatezze dei partigiani titini, dalla gestione dei campi di concentramento per fascisti o presunti tali al comportamento degli anglo-americani in Sicilia. Il 14 maggio 1944, alla vigilia della battaglia di Cassino, il generale Juin, al comando del Corpo di Spedizione Francese (Cef), così esortò le proprie truppe nordafricane: «Se riuscirete a passare oltre quella linea senza lasciare vivo un solo nemico, il vostro generale vi promette, vi giura, vi proclama che quelle donne - italiane, ndr -, quelle case, quel vino, tutto quello che troverete sarà vostro, a piacimento e volontà. Per 50 ore». Risultato: in tre soli giorni, dal 15 al 17 maggio, vennero violentate 600 donne italiane, dai 10 ai 60 anni. Stesse «prodezze» avvennero ai primi di giugno '44 a Frosinone (396 stupri) e il 17 all'Isola d'Elba (400 violenze). Se i fascisti, o presunti tali, vennero internati a migliaia in campi di concentramento in Italia, molti furono gli episodi di uccisione di militari italiani appartenenti alla Rsi o tedeschi che si erano arresi alle truppe alleate: in Sicilia, a Comiso, vennero uccisi 60 italiani e 50 tedeschi, già arresisi, vicino a Caltagirone 29 italiani e 4 tedeschi, a Canicattì numerosi civili, tra cui un bambino. Di questi eccidi e della situazione in cui versò per molto tempo la Sicilia in mano agli Alleati troviamo memoria letteraria nel romanzo Le uova del drago di Pietrangelo Buttafuoco. Gli anglo-americani, e lo stesso generale Patton, giudicavano in maniera sprezzante gli italiani, sia civili che militari. Anche ai fuoriusciti antifascisti che avevano trovato rifugio in Francia non fu riservato miglior trattamento: disarmati e spogliati di tutto, vennero internati in campi di concentramento. Fu loro concessa, come unica alternativa alla prigionia, l'arruolamento nella Legione Straniera, ma a nessuna formazione partigiana italiana venne concesso di ricostituirsi e continuare a combattere. In Africa è documentato che gli inglesi, nei combattimenti nel deserto libico-egiziano, avvelenarono con olio per diesel tutti i pozzi di acqua potabile: quegli stessi pozzi che gli italiani, ritirandosi dall'oasi di El Mechili, avevano lasciato intatti. Questi sono solo alcuni spunti tratti dai molti episodi narrati nel libro della Saini Fedrigotti: non accenniamo neppure alle violenze dei partigiani titini, perchè davvero furono abominevoli e numerosissime. Che dire? Si tratta di un libro da leggere assolutamente, da leggere per amore di verità e non per offrire stampelle a varie e vecchie ideologie. Un libro da proporre agli studenti, perché sappiano cosa accadde e non per giudicare quello che, ormai, dovrebbe essere accettato come storia e non come motivo di scontro politico.
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Ragionpolitica, periodico on line n.188 del 28/11/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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