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numero 280
6 marzo 2008
 
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Neverwinter Nights 2

di Francesco Natale - 2 dicembre 2006

E' finalmente uscito Neverwinter Nights 2, seguito dell'acclamato e pluripremiato Neverwinter Nights pubblicato nel 2002. L'attesa è stata lunga, ma possiamo dire fin da ora che è valsa la pena aspettare ben quattro anni per mettere le mani sull'evoluzione di un videogioco che ha fatto storia e scuola. Il motore grafico Aurora è stato completamente rinnovato, così come l'interfaccia, oggi molto più gestibile e funzionale rispetto al capitolo precedente. L'ambientazione resta la medesima, ovvero la città di Neverwinter situata sulla Sword Coast a nord di Waterdeep, ovvero la parte più occidentale dei Forgotten Realms, leggendaria ambientazione di Dungeons&Dragons. Le regole di gioco sono proprio quelle di D&D cartaceo versione 3.5, la più aggiornata e completa.

L'impianto di gioco resta sostanzialmente il medesimo rispetto al primo episodio: si comincia col creare il proprio personaggio, scegliendone razza, sesso, aspetto fisico, classe e caratteristiche, quindi si inizia il proprio viaggio per le lande dei Reami Perduti, affrontando una quest principale ed, eventualmente, le missioni secondarie che si sviluppano parallelamente alla trama, il tutto per circa 60 ore di gioco effettivo. Le razze disponibili sono davvero numerose e partono dagli Umani per arrivare ai Tiefling, ibridi con sangue demoniaco, passando per diverse sottospecie di Elfi, Nani e Gnomi.

La classe coincide con la professione: potrete scegliere se interpretare un guerriero becero e cafone o un mago ambiguo e malizioso, un gioviale bardo o un flemmatico arciere, un ladro tanto silenzioso quanto letale o un fiero paladino. La libertà di creazione è completa e determinante per lo sviluppo del gioco, il quale presenta una struttura notevolmente dinamica, ovvero influenzata sia dalle caratteristiche di base del vostro alter ego digitale che dalle numerose scelte morali che dovrete affrontare, le quali vi garantiranno accesso a talune missioni precludendovene altre, garantendo così una notevole rigiocabilità del prodotto.

Mano a mano che l'avventura procede, il vostro personaggio ed i suoi eventuali compagni faranno esperienza e aumenteranno di livello, acquisendo così abilità nuove o potenziando le vecchie, mettendovi in grado di affrontare quest sempre più difficili e pericolose. A tale proposito è consigliabile sviluppare, oltre alle caratteristiche primarie del proprio personaggio (ad esempio forza e specializzazione nelle armi per il guerriero, intelligenza e arti arcane per i maghi), le abilità inerenti al dialogo, come diplomazia o intimidazione, poiché molte situazioni spinose potranno essere affrontate con approcci diversi dalla forza bruta, convincendo un avversario a schierarsi temporaneamente dalla propria parte o estorcendo, tramite sofismi e bluff, informazioni da un bullo non troppo intelligente.

Certo, i difetti non mancano: l'inizio della storia sembra un po' banalotto, col solito protagonista dal passato oscuro che viene ovviamente coinvolto in eventi più grandi di lui. All'inizio dovremo infatti liberare le canoniche paludi dai canonici uomini lucertola, recuperare mocciosi sprovveduti che si sono perduti nel bosco infestato dai lupi, dare pace eterna sul fil della spada agli onnipresenti non-morti che occupano abusivamente il cimitero o la cripta di ordinanza. Ma contando che il gioco è molto lungo e la fabula ne risulta così estremamente diluita, ci renderemo poco a poco conto che i nostri nemici sono ben altri dal solito mago arroccato nella solita torre nera coadiuvato dai soliti, stereotipati, scherani usi ad indulgere nelle solite crudeltà a danno dei soliti inermi. Certo, siamo lontani dai fasti narrativi di Planescape: Torment, gioco pubblicato sempre da Bioware diversi anni fa, dotato di una trama mirabile e davvero sconvolgente.

Quanto alla grafica, questa risulta molto bella e definita, anche se non proprio di ultimissima generazione. Qualche difetto di ottimizzazione comporta inoltre rallentamenti e scatti qualora vogliate giocare Neverwinter Nights 2 al massimo del dettaglio possibile con tutti gli effetti grafici attivati (ombre e luci dinamiche, riflessi e rifrazioni sull'acqua, ecc...), a meno che non possediate un computer di fascia medio-alta. Il sonoro risulta molto ben realizzato, sia per quanto riguarda gli effetti che le musiche, in parte composte ex-novo, in parte riarrangiate dal primo episodio.

Ma la vera chicca di Neverwinter Nights 2 consiste nel tool per costruire in maniera autonoma le proprie avventure. Con questo strumento, il medesimo utilizzato per realizzare il gioco, sarà possibile sbizzarrirsi a creare la propria campagna agendo su ogni singolo aspetto di essa, dai dialoghi alla costruzione dei dungeon e dei castelli, in modo da poterla giocare e condividere con i propri amici o con la numerosissima comunità on-line di fan del gioco, avvicinando così di molto il videogioco all'esperienza classica del gioco di ruolo giocato con dadi, carta e matite. L'utilizzo del tool di costruzione non necessita di alcuna conoscenza specifica a livello di programmazione o informatica. Basta un po' di pazienza e tanta fantasia per poter dare corpo alle proprie idee.

Le possibilità al riguardo sono davvero vaste: c'è chi ha sfruttato il tool del primo capitolo per creare una versione videoludica di un film dei Monthy Python (La cerca del Santo Graal), chi ha reinterpretato in chiave D&D vecchi classici del passato come Ultima IV o Pool of Radiance, veri e propri pezzi di storia del videogioco di ruolo, chi ha creato riduzioni di famosi romanzi fantasy. Io, più modestamente, vorrei lavorare su un avventura che veda coinvolti un golem poeta ed effeminato, un vampiro nevrotico con la fissa per la tintarella e una mummia sindacalista. Grazie a Neverwinter Nights 2 potrò finalmente farlo...

! Francesco Natale
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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