RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Sotto la crosta di vallettopoli

di Valentina Meliadò - 17 marzo 2007

Pur avendo definito Vallettopoli uno scandalo ridicolo, mi rendo conto che sotto la superficie di questa fanghiglia patinata ci sono cose molto serie di cui vale la pena parlare. Ho sempre pensato che a determinati tipi di indagini la stampa non scandalistica dovesse dedicare piccoli, scarni trafiletti; per questo trovai piuttosto desolante l'enfasi con cui i maggiori quotidiani italiani inzupparono il biscotto nella prima parte dell'inchiesta, quella che riguardò Salvo Sottile, Vittorio Emanuele di Savoia ed altri. Ricordo lo squallore delle intercettazioni telefoniche pubblicate, che contenevano affermazioni e rivelavano comportamenti e convincimenti che avevano a che fare solo con la vita privata delle persone coinvolte, e che erano del tutto superflue per l'indagine su vere ipotesi di reato, risoltasi - peraltro - con un nulla di fatto. Pensai che si era toccato il fondo, e mi illusi che l'infimo livello della vicenda sarebbe servito a capire e a porre rimedio ad alcune anomalie della giustizia italiana, come il fatto che molte Procure siano dei colabrodo di informazioni, o che la stragrande maggioranza dei comuni cittadini italiani sia telefonicamente intercettata e che tali intercettazioni private finiscano - di dritto o di rovescio - su tutti i giornali, e - non ultimo - che certe indagini abbiano come effetto l'improvvisa notorietà di certi magistrati. Pensai che la politica si sarebbe posta delle domande, mentre quello che è successo, dopo lo stupore generale e le promesse di una legge sulle intercettazioni che giace in Parlamento, è stato che la vita di Salvo Sottile ha subito gravi danni inutilmente e nel disinteresse dei media, mentre l'altra metà dello scandalo - Elisabetta Gregoraci - è diventata un personaggio famoso che imperversa in tv e ci perseguita con pubblicità assurde in cui si sguazza allegramente nell'ambiguità della vicenda giudiziaria chiamata Vallettopoli. Veramente disgustoso.

E oggi ci risiamo. Dietro il pretesto di una giusta indagine a carico di un personaggio ambiguo che sembra si sia arricchito a forza di ricatti fotografici a personaggi di ogni calibro, giù con i nomi di questo o quella, intercettazioni, conversazioni, notizie e indiscrezioni di ogni tipo. Di nuovo. Perché, nel frattempo, non si è fatto nulla. Però questa volta è successo qualcosa di ancora più grave: si è riso. Di starlette, vippette, playboy e calciatori si è riso. Fino al 14 marzo, quando Il Giornale ha pubblicato il dossier riguardante un uomo politico, il portavoce del governo Silvio Sircana. Apriti cielo. Coerentemente alla mia posizione potrei dire che non sono d'accordo sulla pubblicazione in prima pagina della vicenda che lo riguarda, ma proprio perché la mia posizione è determinata da un principio generale, da applicare sempre, il punto è: o tutti o nessuno. Maurizio Belpietro ha ragione nel disgustarsi del moralismo giornalistico che gli è piovuto addosso per la sua scelta, e non gli si può dar torto quando accusa l'ipocrisia stantia di chi lo ha condannato, a maggior ragione se è vero che del «dossier Sircana» era a conoscenza buona parte del mondo politico e giornalistico. Umanamente mi dispiace per Sircana, come mi è dispiaciuto per tutti quelli la cui vita privata è stata prepotentemente e inutilmente violata. Ma non ci si può scandalizzare a orologeria. O non è giusto per tutti - e allora si prendono i giusti provvedimenti - oppure Il Giornale ha agito in modo opinabile ma del tutto legittimo.

D'altronde la consuetudine dei media italiani di fare scoop sulla pelle di presunti rei o delle loro vittime, salvo poi esentarsi dal dare notizia della conclusione delle indagini o delle vicende umane ad esse legate, è molto più antica di Vallettopoli parte prima. Non abbiamo imparato niente, questo sì che è davvero scandaloso. Ci ripetiamo costantemente variando solo scenario e circostanze. E come al solito finirà con una pezza tardiva che rimuoverà solo la crosta, la superficie del problema. Sotto la cenere, lo scoppiettante fuoco di Vallettopoli parte terza già brucia allegramente.

! Valentina Meliadò
Gli ultimi commenti
leggi tutti i commenti (12)
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.203 del 12/3/2007
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata