RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

La secolarizzazione fa bene alla Chiesa. E la Chiesa fa bene al mondo secolarizzato

di Raffaele Iannuzzi - 29 marzo 2007

La secolarizzazione fa bene alla Chiesa. E la Chiesa fa bene al mondo secolarizzato. Paradossale, ma vero. Se ne accorse anche Giovanni Paolo II durante gli anni Ottanta e lo affermò in varie occasioni. Del resto, questa verità è ascrivibile non soltanto a Bonhoeffer, ma anche a un giro ampio di pensatori cattolici, da Guardini a De Lubac. Il Vaticano II, confrontandosi con una modernità ormai sfinita e assimilando un ordine del discorso che non aveva più niente da dire al mondo storico ed al mondo delle libertà già postmoderne, ha inserito nel codice e nel linguaggio ecclesiale un equivoco, mutando oggettivamente la teologia tradizionale. Ma questo è un altro discorso.

Sia come sia, anche il mondo secolarizzato ha bisogno di questi insight della Chiesa di Benedetto XVI e l'articolo di Lucia Annunziata su La Stampa del 26 marzo lo dimostra largamente. La giornalista, di sinistra e antiberlusconiana fino allo scontro, dopo aver dichiarato apertis verbis che andrà, da laica, al Family Day organizzato dalla Chiesa, ha un certo facile gioco storico nel ripetere ai suoi compagni di partito, di quei Ds partito radicale di massa, che il movimento operaio è stato costituito da una sorta di familismo solidaristico, che spesso ha travalicato il moralismo, fino a condannare per omosessualità Pasolini. «In Italia, la famiglia operaia è stata così un elemento propulsore nella creazione della società opulenta di oggi: dagli anni dell'immigrazione ai sacrifici per le scuole ai figli, ai sacrifici per comprare casa, è nell'ambito familiare che le classi più povere hanno trovato il parametro per speranze e riscatto». E proprio l'assenza di questo background nei Ds e nella sinistra neocomunista di oggi è la deflagrante conseguenza del post-Muro di Berlino, che ha reso cinicamente simili agli avversari radical-libertari di un tempo i comunisti istituzionali di oggi. Un gap storico-etico-culturale che la Annunziata evidenzia con una certa malcelata insoddisfazione e anche con un chiaro imprinting politico: assente la tradizione dalla politica della sinistra, di quale società parleremo domani? Ecco il problema che viene analizzato correttamente, tanto che si legge il non expedit alla rottura con la Chiesa tra le righe di questo articolo.

Ora, stando così le cose, che farà la sinistra quando il mondo moderno le volterà, come sta già facendo oggi, le spalle? A chi si rivolgerà? A quali soggetti sociali determinanti farà da sponda politica? Se la famiglia decade e diventa un satellite dell'arbitrio dispotico dei diritti individuali, con sommatoria di provvedimenti legislativi, come si tiene insieme al società? E infine quale genere di sussidiarietà avremo? Avremo forse la statalizzazione di tutto, come anche Ostellino, da liberale, ha annotato, perfino della sfera soggettiva, erotica e sessuale? Dopo le «macchine desideranti» degli anni Settanta, la statolatria sessuale del ventunesimo secolo? E' questa la deriva nichilistica senza più ritorno della sinistra? Molti segni dicono di sì: è questa la fine ingloriosa della sinistra italiana.

Non basta. Alla giornalista diessina sfugge un elemento di non piccolo momento: se lei e qualche altro esponente di sinistra dice cose come queste sulla famiglia, e intende esserci il 12 maggio al Family Day, ebbene ciò è dovuto alla chiara e limpida laicità competitiva, alla luce del sole, del pensiero di questo grande Papa e prima del cardinal Ruini e oggi di monsignor Bagnasco, continuatore creativo ma non trasgressivo del primo. Ecco perché la secolarizzazione fa bene alla Chiesa. E la Chiesa fa bene al mondo secolarizzato. Due modi radicalmente differenti di stare nella modernità, in chiara e secca competizione. Un vero bipolarismo che, non v'è dubbio, aiuta e non poco la destra liberal-popolare che fa capo a Forza Italia. Un asse identitario nel cui solco la libertà diventa ancora una volta esperienza ed evento spirituale. Ovvero, umanamente sperimentabile nella storia. Il vero concetto di «saeculum». Non c'è dubbio: la secolarizzazione fa bene alla Chiesa.

! Raffaele Iannuzzi
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.205 del 27/3/2007
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata