RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Francesco Mario Agnoli

Attacco alla famiglia

recensione di Mario Secomandi - 5 maggio 2007

Francesco Mario Agnoli, nel suo ultimo libro Attacco alla famiglia, mette bene in evidenza come il disegno di legge del governo Prodi sui Dico, avendo alla propria base il riconoscimento pubblico delle coppie di fatto etero ed omosessuali, vada nella direzione dello sfaldamento della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio monogamico tra un uomo e una donna in apertura alla vita, crescita ed educazione della prole, rendendosi per ciò stesso complice e corresponsabile di una vera e propria lacerazione del tessuto sociale e civile della nostra nazione. L'equiparazione delle coppie di fatto al matrimonio costituisce una misura inaccettabile poiché presuppone l'indebita l'intenzione di coloro che pretendono un riconoscimento pubblico della loro convivenza per ottenere tutta una serie di diritti e connessi privilegi legali ed economici fino ad ora riconosciuti solo alla famiglia legittima, senza garantire il corrispettivo dei giusti doveri e vincoli che in essa sussistono.

I Dico non potranno mai riuscire ad assicurare le funzioni sociali svolte dalla famiglia, dal momento che le unioni di fatto si caratterizzano per essere modelli di convivenza non tanto stabili e duraturi ma piuttosto temporanei e precari, e si fondano su di un tipo d'impegno strettamente individualistico e privatistico tutt'altro che incline a far assumere ai partners obblighi destinati a protrarsi per l'intera esistenza. Per quanto concerne i conviventi eterosessuali è ad ogni modo da rammentare come essi possano avvalersi di tutte quelle agevolazioni attivabili tramite il diritto privato e volontario, senza alcuna vera necessità di introdurre nel codice nuovi istituti para-familiari, specie se si considera il loro preconcetto rifiuto di sposarsi. Risulta essere in altri termini alquanto contraddittoria la pretesa di un riconoscimento pubblico per un rapporto che si è voluto liberamente mantenere di natura strettamente privata.

In realtà, dietro i Dico si cela il duplice tentativo, nel lungo periodo, di distruggere e demolire la specificità ed unicità della famiglia, assimilandola ai più svariati tipi alternativi di convivenza, attraverso la graduale e progressiva irrilevanza del matrimonio, e soprattutto di giungere, per il tramite di un contestuale indottrinamento dell'opinione pubblica, al più pieno riconoscimento, accettazione, approvazione e promozione sociale della nuova famiglia omosessuale. La legge crea il costume. Ma bisogna opporsi a tutto ciò perché è netta, radicale e sostanziale la differenza reale tra la famiglia legittima e le coppie omosessuali. Queste ultime sono difatti connotate da una naturale e costitutiva sterilità e, invece che rappresentare il luogo di nascita della vita e dell'educazione alla vita sociale, sono destinate a soddisfare unicamente interessi e pulsioni di singoli individui o ambizioni ed ansie di carattere tutto personale. Non è allora assolutamente da imboccare la strada che conduce alla istituzionalizzazione pubblica e giuridica e formalizzazione sociale di legami meramente affettivi e non di rado transitori.

La sinistra italiana si dimostra in questo modo sempre più protesa a far propria sia la deriva relativista zapateriana che l'approccio laicista adottato anche da certi organi comunitari dell'Unione Europea che invitano, spingono e quasi obbligano i governi degli Stati membri, sotto minaccia di essere stigmatizzati come omofobici, a legiferare in direzione della totale equiparazione delle unioni di fatto anche gay al matrimonio. Si vuole arrivare in un secondo momento a soddisfare coattivamente e dall'alto la pretesa di certe lobbies più o meno occulte ad ammettere le coppie omosessuali all'adozione di bambini/e, facendosi così beffe non solo del diritto naturale e della morale oggettiva ed universale, ma anche dei più avanzati e «laici» insegnamenti della psicologia dell'età evolutiva, che continua a ritenere fondamentale ed insopprimibile la necessità per i bambini di una doppia figura genitoriale, maschile e femminile. Si vuole giungere all'approvazione di un nuovo e generalizzato istituto matrimoniale e familiare, diverso ed opposto a quello ereditato da una tradizione almeno bi-millenaria, dove si metteranno subdolamente ed iniquamente sullo stesso piano in un indistinto calderone la famiglia fondata sul matrimonio monogamico e le coppie di fatto eterosessuali e gay, lesbiche, bisex e transgender.

Di fronte ad una simile china nichilista di attacco frontale e totale alla famiglia, è arrivato il momento di difendere e promuovere più che mai, da parte sia dei laici che dei cattolici, la rilevanza pubblica della famiglia fondata sul matrimonio stabile e potenzialmente indissolubile tra un uomo ed una donna, luogo primigenio dell'accoglienza, crescita ed educazione dei figli, cellula portante e fondamento primordiale della nostra società. Non abbiamo proprio bisogno del fatto che lo Stato voglia approvare «piccoli matrimoni di serie B», né tanto meno promuovere unioni poligamiche o «comuni» stile anni Settanta, ma che esso si renda al contrario fautore di iniziative sociali a favore della vera famiglia, in conformità a quanto previsto dalla stessa Costituzione italiana. L'aiuto alla famiglia non può che tramutarsi in un bene per la società nella sua interezza. La famiglia è il contesto relazionale insostituibile per realizzare i bisogni della persona umana e per promuovere l'identità sociale dell'individuo. La famiglia è un soggetto sociale ed istituzionale fondamentale. Solo lei, al contrario di altre forme alternative di convivenza, è meritevole di riconoscimento giuridico ed aiuto ed interesse pubblico.

! Mario Secomandi
Gli ultimi commenti
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

Attacco alla famiglia
  • Autore:
    Francesco Mario Agnoli
  • Editore:
    Fede e Cultura
  • Prezzo: 6,00 €
  • Pagine: 47

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.210 del 3/5/2007
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata