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Santoro vuole processare il Papa in diretta tv

di Gianteo Bordero - 22 maggio 2007

«Imputato Ratzinger, alzatevi». La sentenza è scritta. E non ci vuole molto a immaginare quale sia il verdetto: colpevole. Colpevole di aver tentato in tutti i modi di coprire, negli anni in cui è stato alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede, ex Sant'Uffizio, i preti che si sono macchiati di abusi sessuali nei confronti dei minori. La lettura del dispositivo di condanna andrà in onda, col consenso dei vertici della tv nazionale, durante una delle prossime puntate della trasmissione di Michele Santoro, Annozero.

Anche a questo spettacolo pietoso, purtroppo, ci toccherà assistere: a un processo di piazza (mediatica) nientemeno che nei confronti del Papa. E ciò la dice lunga sulla «qualità» della tv di Stato nostrana, che stipendia lautamente personaggi che tutto svolgono tranne che un servizio pubblico degno di tal nome e usano il tubo catodico per portare avanti le loro bolse battaglie ideologiche contro quelli che essi ritengono, contrariamente al sentimento del popolo sovrano, i nemici dell'umanità e della civiltà.

I fatti: da qualche giorno gira su internet, inserito nel contenitore universale di Google Video, un filmato realizzato dalla Bbc lo scorso anno e intitolato «Sex crimes and Vatican». Dura 39 minuti, e lo hanno sottotitolato in italiano quelli di Bispensiero, un sito gestito dagli amici siciliani di Beppe Grillo. La tesi del documentario, se così lo possiamo chiamare, è che Joseph Ratzinger, quando era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, si adoperò per mettere la sordina allo scandalo dei preti pedofili, che stava emergendo in vari Paesi del mondo: Stati Uniti, Irlanda, Brasile.

Basterebbe poco per smontare questa tesi: sarebbe sufficiente aver seguito almeno un poco le vicende a cui il filmato fa riferimento per sapere che, se c'è un esponente della Chiesa che ha preso sul serio e in molti modi si è impegnato per porre fine alla piaga dei religiosi che si macchiano di reati sessuali contro i minori, questo è stato proprio il cardinale Ratzinger. Il quale si è sempre mostrato duro nei confronti dei preti pedofili e nei confronti dei vescovi che, in un modo o nell'altro cercavano di «minimizzare» gli scandali, ed è arrivato addirittura ad affermare, nei testi preparati per la Via Crucis al Colosseo del 2005: «Quanta sporcizia c'è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a Cristo». Allora molti commentatori furono concordi nel ritenere che queste parole si riferissero proprio alla vicenda dei preti pedofili, e nessuno, né Ratzinger né i suoi collaboratori, mai smentì questa interpretazione. Ma tant'è...

Tant'è che, nell'ottobre scorso, la Bbc ha messo insieme, in maniera posticcia, dichiarazioni e para-testimonianze di supporto alla tesi del Ratzinger copri-pedofili. Dichiarazioni e para-testimonianze che, come ricordato in questi giorni dal quotidiano Avvenire, la Conferenza Episcopale inglese sconfessò, sollecitando la tv britannica a «vergognarsi per lo standard giornalistico usato per attaccare senza motivo Benedetto XVI». Il video parla di un «documento del Vaticano che copriva gli stupratori e riduceva al silenzio le vittime degli abusi... Fu Ratzinger ad imporlo per vent'anni». Il documento vaticano in questione sarebbe la Crimen Sollicitationis, un'Istruzione emessa dal Sant'Uffizio nel 1962 (quindi ben 19 anni prima che Ratzinger assumesse la guida del dicastero vaticano, divenuto nel frattempo Congregazione per la Dottrina della Fede) allo scopo, come puntualizza ancora l'Avvenire, di «istruire i casi canonici e portare alla riduzione allo stato laicale i presbiteri coinvolti in nefandezze pedofile... L'Istruzione richiedeva il segreto del procedimento canonico per permettere ad eventuali testimoni di farsi avanti liberamente, sapendo che le loro deposizioni sarebbero state confidenziali e non esposte a pubblicità. E di conseguenza anche la parte accusata non vedesse infamato il proprio nome prima della sentenza definitiva. Insomma, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali».

Ma c'è di più, perché gli autori del video prendono un altro abbaglio, e lo fanno a proposito della lettera «Ad exequendam» inviata nel 2001 da Ratzinger a tutti i vescovi e a tutti i superiori degli istituti religiosi e delle società di vita apostolica. Nel filmato si afferma che anche tale documento sancirebbe la linea dell'occultamento già contenuta, secondo il teorema sostenuto dalla Bbc, nella Crimen sollicitationis. In realtà, la lettera dell'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede stabilisce che la stessa Congregazione abbia competenza diretta per i casi di abuso sessuale di un sacerdote o di un religioso ai danni di un minorenne e auspica che «non solo siano evitati del tutto i delitti più gravi, ma soprattutto che, per la santità dei chierici e dei fedeli da procurarsi anche mediante necessarie sanzioni, da parte degli ordinari e dei gerarchi ci sia una sollecita cura pastorale». Solo un pregiudizio ideologico nei confronti della Chiesa e un livore preconcetto nei confronti di Benedetto XVI possono far leggere la missiva del cardinale Ratzinger come espressione di una volontà di occultamento.

Pregiudizio e livore che evidentemente non mancano a Michele Santoro, deciso fino in fondo a mandare in onda il filmato dopo averlo comprato dalla Bbc con soldi pubblici. Pregiudizio e livore che abbondano nel sito degli amici siciliani di Beppe Grillo, in cui si possono leggere commenti di questo tipo: «Il decreto vaticano "Crimen sollecitationis" (il latino lascia a desiderare, ndr) è sufficiente ad invalidare il Concordato e tutto quello che ne sta seguendo in un crescendo da incubo. Intanto cominciamo a muoverci: per far fronte ad alcune giuste rivendicazioni del "Family day" e contemporaneamente rispettare la nostra Costituzione, raccogliamo le 50.000 firme necessarie per proporre una legge di iniziativa popolare che abolisca l'ora di religione e utilizzi i conseguenti risparmi per finanziare asili nido, "bonus" per i bebè, ed altri sostegni alle famiglie. Mobilitiamoci contro il modo truffaldino di assegnare l'otto per mille che fa arrivare al Vaticano anche i soldi di chi non glieli ha destinati. Chiediamo "l'Impeachement" della Banca a cui mandiamo l'otto per mille, lo IOR, la banca vaticana in odore di cadaveri eccellenti tipo Calvi e Sindona per non dire di quel papa che è campato 20 giorni». Meglio non aggiungere altro...

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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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