RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Napoli rifiutata

di Armando Pannone - 24 maggio 2007

Non posso sottrarmi al dovere di cronaca nei confronti dei lettori di Ragionpolitica. Vengo meno al patto sottoscritto con me stesso, quello di non parlare più di Napoli, ma le cose sono talmente precipitate che, pur con il cuore gonfio di tristezza e mortificato per quanto sta accadendo nella mia città, avverto l'obbligo morale di bere il calice sino in fondo e di formulare alcune osservazioni su Napoli. Quello che sta avvenendo è sotto gli occhi di tutti e non mi addentrerò in particolari di cronaca.

Le mie considerazioni partono dall'elogio di un uomo. Un uomo lasciato solo: Guido Bertolaso. Un uomo capace, confermato da due governi. Ha saputo affrontare e gestire con successo situazioni-limite come l'organizzazione logistica del Giubileo e la ricostruzione dei Paesi distrutti dallo tsunami. A Napoli non ce la fa, è in procinto di gettare la spugna. Troppi a parlare, non si riesce a disboscare la selva di impedimenti burocratici che lo tormentano e ne rallentano l'opera di soccorso della popolazione oppressa dalla spazzatura e dalla diossina. Guido Bertolaso avrebbe meritato altro rispetto e collaborazione, visto il suo curriculum. E' stato invece osteggiato, contrastato, accusato. I roghi per le strade sono una follia, è vero. Aggravano solo, in maniera irrazionale, una situazione alla quale nessuno sembra porre efficacemente rimedio. In fondo, se la diossina sprigionata dalla spazzatura in fiamme è pericolosa, lo sono anche le esposizioni continue alle esalazioni venefiche dei rifiuti giacenti da un mese, con contorno di ratti ed altro. Sembra uno scenario trecentesco, quando l'Europa fu attraversata dal morbo della peste nera.

In questa cornice da Terzo Mondo, la criminalità continua a sparare. Tra poco vi saranno pure le elezioni amministrative, in provincia e i manifesti elettorali che mostrano volti sorridenti e rassicuranti di candidati, giacciono anch'essi in mezzo alle strade, strappati con rabbia dai muri. C'è anche qualcuno che pensa con rammarico alla Coppa America che doveva svolgersi qui, sul litorale di Bagnoli, all'occasione persa per rilanciare il turismo. Incredibile. Cosa poteva offrire una città che piange a turisti allegri, spensierati, se non la scena angosciosa di un quotidiano tormento? Sono venuti i bersaglieri in città e qualcuno di loro non riusciva a spiegarsi la profonda degenerazione di una città che, giovani, ricordavano vitale, unica al mondo. Di fronte al loro rammarico di italiani che amano Napoli non riuscivo che a scuotere la testa, umiliato come cittadino e come persona, perché ogni scempio alle bellezze naturali ed artistiche del Paese è un oltraggio alla civiltà.

Nessuno qui vuole le discariche sul proprio territorio e tutti sono convinti che gli inceneritori facciano male. Intanto, ci vorranno anni perché vadano in funzione. Nel frattempo, nessuno sembra pensare al fatto che fanno male i veleni che si sprigionano dai cumuli, accesi e non, le zanzare e tutti gli animali che solitamente proliferano in questo schifo. I napoletani non cercano neanche più di sapere di chi sia la colpa, tanto ognuno troverà il modo di addossarla all'altro. Si cerca di sopravvivere, trattenendo rabbia e nausea. In questo scenario surreale, i cassonetti sono rovistati da famiglie di rom che frugano scientificamente per sottrarre all'imputridimento ogni cianfrusaglia che possa avere un minimo valore al mercato improvvisato sui marciapiedi della Circumvesuviana. Il pericolo epidemie è altissimo così come, dietro l'angolo, la diffusione di malattie cui non eravamo più abituati, in Europa, da secoli. Amaramente, considero che, in condizioni normali, negli ospedali spesso c'è posto solo sulle barelle. Se scoppiasse veramente un'emergenza sanitaria, come faremmo? Se ne dovrebbe occupare la Protezione Civile con ospedali da campo? E chi la guiderebbe, Bertolaso? E i vaccini? Ce li porterebbero gli americani, come ai tempi del colera?

Scusate, l'ironia mi porta al sarcasmo ma sorridere è l'unico modo per non piangere al funerale annunciato di una città al cui capezzale tutti pensano alla propria parte di eredità. Una morte ingloriosa, ad onta di chi, per dovere d'ufficio o per eroico, folle impulso, guarda oltre, ad uno sviluppo futuro, ai giovani, al rilancio di una metropoli che fu capitale d'Europa. Napoli fu una capitale, mentre oggi ha le sembianze di un borgo medievale decaduto, crocevia di lazzari e impuniti, attraversato da gente con la faccia cupa e lo sguardo spento. La legge, a Napoli, è come il sole che non entra nei vicoli. O, se vi entra, vi entra solo un po', timoroso per via dell'oscurità che vi regna sovrana. La legge c'è chi la viola e chi la subisce, fate un po' voi in quale proporzione, visto che gli agenti sono ancora picchiati se tentano di farla rispettare. Mi costringo a dire sempre le stesse cose, quelle che non vorrei ripetere. Mi scuso e mi aspetto anche che sorga qualcuno a smentirmi, a dirmi che Napoli non è solo camorra, delinquenza, spazzatura, rinfacciandomi i mille cortei anticamorra e le tante cose fatte per il ripristino della legalità.

Prendete un autobus e capirete di cosa sto parlando. Trovatevi di sera per strada e proverete lo struggente desiderio di tornare a casa. Vivetela, Napoli, per certificarne la morte. Seppellite i luoghi comuni che vi hanno propinato. Per celebrarne con dignità il ricordo e aiutarne la rifondazione. Chiamando magari Guido Bertolaso.

! Armando Pannone
Gli ultimi commenti
leggi tutti i commenti (5)
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.213 del 22/5/2007
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata