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Pensioni: il governo spezza la solidarietà generazionaledi Francesco Pasquali - 5 luglio 2007 I sessantottini di palazzo Chigi vogliono scappare con la cassa dell'Inps. Per le pensioni dei giovani poi si vedrà, intanto la generazione dei barricaderos si mette in salvo. Il tira e molla sulle pensioni conferma che l'Italia è l'unico Paese industrializzato ad essere ostaggio di giurassici sindacati, come la Cgil, e della estrema sinistra. Due realtà in aperta competizione per dimostrare chi è più kompagno, chi sta più a sinistra, insomma chi sa rispondere un numero maggiore di no, magari accompagnato da un colorito, quanto scellerato, «senza se e senza ma». La previdenza poteva essere un'occasione per far emergere un sussulto riformista del neonato Partito Democratico ma, a quanto pare, salvo qualche sentore stagionato a caccia di interviste, i cosiddetti riformisti di sinistra sono afoni. Sulle pensioni il Governo Prodi, con la complicità dei sindacati, sta autorizzando un vero e proprio furto a danno dei giovani lavoratori. Il patto generazionale è stato rotto. La scelta di non applicare la riforma della previdenza realizzata dal Governo Berlusconi pone i padri contro i figli aprendo così ad un conflitto tra generazioni di un'intensità tale che non ha precedenti nel nostro Paese. I giovani non avranno lo stesso trattamento pensionistico perché il numero delle persone in età lavorativa nei prossimi anni diminuirà progressivamente. L'intera popolazione in età lavorativa, infatti, dal 61% di oggi, secondo quanto contenuto nel rapporto del Nucleo di Valutazione della Spesa Pensionistica, dovrebbe scendere a 52-56% nei prossimi vent'anni e a 44-48% nei successivi venti. Nello specifico i giovani compresi tra i 15 e i 24 anni tra il 2005 e il 2050 diminuiranno del 25% (stessa percentuale per la fascia d'età compresa tra i 25 e i 39 anni). I giovani che entreranno nel mercato del lavoro quindi saranno sempre meno: la popolazione giovanile per ogni anno dal 2000 al 2020 diminuirà di circa 300 mila persone l'anno. Dire no allo scalone significa spezzare la solidarietà generazionale che ha da sempre caratterizzato il sistema pensionistico. Inoltre i dati della Ragioneria sui costi dell'abolizione dello scalone variano da 2,5 mld a 65,6 mld a seconda del tipo di opzione che si dovesse scegliere; per gli scalini proposti dal ministro del Welfare Cesare Damiano la copertura necessaria sarebbe di 9,3 miliardi complessivi da adesso al 2016. Si tratta di risorse che potevano essere destinate per gli ammortizzatori sociali o alla diminuzione della pressione fiscale. Sulle pensioni invece sta vincendo la linea dettata dalla Cgil, fortemente stimolata a sinistra dalla Fiom, dai Comunisti Italiani e da Rifondazione Comunista. Di conseguenza a perdere saranno le giovani generazioni. Il veto del sindacato più ideologizzato e più conservatore, che non rappresenta i giovani lavoratori, tanto che i suoi iscritti sono maggiormente pensionati oppure over 40, per il governo Prodi conta più del futuro pensionistico di milioni di giovani che pagano tasse salate sul lavoro. Quanto sta avvenendo sulle pensioni è emblematico della miopia politica di questa maggioranza. Nonostante tutti gli organismi nazionali, come la Corte dei Conti, la Ragioneria Generale ed internazionali, come la Commissione europea, il Fondo monetario Internazionale e l'Ocse, concordino nel definire la riforma delle pensioni necessaria per assicurare ai giovani un futuro pensionistico «socialmente accettabile», ai sessantottini che siedono a Palazzo Chigi non sembra interessare. Dopo aver alimentato la logica della conflittualità tra padrone e lavoratore nelle fabbriche, il conflitto raggiunge anche le mura domestiche anteponendo i padri con i figli.
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Ragionpolitica, periodico on line n.219 del 2/7/2007 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore editoriale: Alessandro Gianmoena, Direttore responsabile: Aurora Franceschelli, Redazione: Gianteo Bordero © 2003-2009 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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