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numero 280
6 marzo 2008
 
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Gaetano Quagliariello (a cura di)

Alla ricerca di una sana laicità

Libertà e centralità dell'uomo

recensione di Mario Secomandi - 21 agosto 2007

Alla ricerca di una sana laicità. Libertà e centralità dell'uomo è il titolo del nuovo saggio curato da Gaetano Quagliariello. Il libro presenta i contributi di rilevanti personalità del mondo della cultura e della politica che si sono confrontate con i punti cardine dell'importante discorso che Papa Ratzinger ha tenuto a Verona nell'ottobre dello scorso anno, rivolto ai partecipanti al IV Convegno nazionale della Chiesa italiana (discorso pubblicato integralmente nelle prime pagine dello libro). Anche in tale occasione Benedetto XVI ha dato, con il suo consueto acume e con la chiarezza che lo contraddistingue, nome e volto agli elementi che stanno insidiando non solo le nostre radici cristiane, ma l'intera civiltà occidentale.

L'illuminismo radicale, con il suo carico di relativismo, utilitarismo e soggettivismo, tende ad escludere Dio dalla vita pubblica. La conseguenza di ciò è tutt'altro che irrilevante: laddove è in atto il tentativo di fare a meno di - o, peggio ancora, di combattere contro - Dio, si finisce inesorabilmente per sottomettere l'uomo stesso. Avversare Dio porta dritto al misconoscimento della preziosa tavola dei principi e valori morali universali, quelli che sono inscritti nel cuore e nella natura di ciascun uomo. La storia del Novecento dovrebbe insegnarcelo e rammentarcelo: i totalitarismi (comunista e nazista) che cos'altro hanno rappresentato, se non il tentativo di porre in essere già in questo mondo una sorta di «paradiso terrestre» (tradottosi poi nel più turpe inferno per chi l'ha sperimentato sulla propria pelle), sulla scia dell'attuazione di utopie (l'una secolare, l'altra pagana) che hanno cercato di espungere Dio ed il cristianesimo dalla faccia della terra, in favore, rispettivamente, della messa in pratica del primato assoluto degli idoli della classe e della razza? Questi due idoli (classe e razza) si sono inevitabilmente opposti a ciò che una civiltà degna di tal nome dovrebbe invece avere alla propria base: la persona umana, il rispetto della sua libertà, dignità e sacralità.

Oggi stanno emergendo altre pericolose forme di totalitarismo (più o meno soft), che trovano una sponda nell'approccio culturale ed ideologico della sinistra: il nichilismo laicista e l'islamismo radicale, che costituiscono serie e concrete minacce alla salvaguardia della civiltà occidentale e all'esistenza stessa della democrazia e della libertà. Il primo (il nichilismo) è tutto interno all'Occidente: l'uomo viene ridotto ad una mera particella della natura, al pari degli altri animali. Su tale scia si rischia di relativizzare e mettere in discussione le tante conquiste che solo nel continente europeo ed in terra occidentale hanno avuto luogo, dal progresso tecnico-scientifico all'adozione di sistemi politici democratici e liberali, fino all'economia sociale di mercato e alla difesa della vita umana e della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Si vuole ignorare il fatto che solo in Occidente ha preso forma un tipo di civiltà che ha posto la persona umana e la libertà a guisa di criterio al quale informare il diritto, l'economia, la politica. Il secondo pericolo (l'islamismo) è esterno all'Occidente, ma sta addentrandosi e penetrando sempre più in esso, anche per mezzo della sempre più massiccia ed invasiva immigrazione extracomunitaria dai Paesi arabi. Il fondamentalismo islamico va assumendo i connotati di un vero e proprio nemico del mondo occidentale, perché tende a porsi alla stregua di soggetto insieme politico e religioso tendenzialmente volto alla conquista dell'Europa e dell'America. La shari'a è la Costituzione che l'Islam radicale vorrebbe imporre a tutti. Ed in essa non v'è proprio spazio per democrazia, libertà e laicità. Tramite la messa in atto di sanguinosi ed efferati attentati terroristici, l'islamismo persegue l'obiettivo di rovesciare i regimi arabi moderati e fiaccare ed impaurire quelli europei ed occidentali, per poi, in un secondo momento, invaderli ed occuparli. Con la minaccia islamica, volenti o nolenti, si sarà costretti prima o poi a fare i conti.

Per fronteggiare tali minacce, occorre lavorare affinché in primis l'Italia faccia proprio l'invito di Benedetto XVI a «vivere come se Dio esistesse», riscoprendo le proprie radici cristiane e promuovendo un rinnovato incontro tra fede e ragione, verità e libertà, amore e giustizia, al fine di contribuire a realizzare in Europa e nell'intero Occidente un nuovo umanesimo ad un tempo cristiano e laico. Le parole di Cristo «date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio» sono la base della laicità, della modernità e della civiltà occidentale, con la conseguente nascita della distinzione ed autonomia reciproca di Stato e Chiesa. Per questo laicità e cristianesimo possono procedere a braccetto nel cammino della storia.

! Mario Secomandi
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Alla ricerca di una sana laicità
  • Autore:
    Gaetano Quagliariello (a cura di)
  • Editore:
    Cantagalli
  • Prezzo: 13,80 €
  • Pagine: 184

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Ragionpolitica, periodico on line n.226 del 20/8/2007
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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