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La rivoluzione del cuoredi Gianteo Bordero - 4 settembre 2007 Dice Benedetto XVI, parlando ai cinquecentomila ragazzi radunati sulla piana di Montorso per l'Agorà dei giovani italiani, che la vera misura dell'umanità, ciò rende davvero vita la vita, è avere un cuore giovane. Cioè frizzante, attento, infaticabile. Un cuore che non si accontenta delle risposte a buon mercato, delle risposte banali alle sue grandi domande di significato, di bene, di amore. Un cuore che non smette mai di paragonare tutto ciò che gli sta di fronte ai suoi desideri più profondi, quei desideri inestirpabili di verità e di bellezza che lo abitano e lo muovono alla ricerca della felicità. Un cuore semplice, capace di riconoscere e di abbracciare la presenza del suo Creatore quando Egli gli si fa incontro, talvolta nella maniera più imprevedibile. Un cuore umile, non nel senso di un cuore che si adagia sulle piccole cose, ma che nelle piccole cose è capace di riverberare la grandezza di ciò che sta al di là di esse. Un cuore «controcorrente», dice ancora il Papa. Un cuore che non ceda alle sirene «interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all'arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all'apparire e all'avere, a scapito dell'essere». Perché, commenta monsignor Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, è «la gente semplice che fa la storia», cioè «chi vive la realtà quotidiana in tutti i suoi aspetti, chi tira alla fine del mese con quello che può». C'è un che di rivoluzionario in queste parole di Benedetto XVI e nel suo invito, rivolto ai giovani radunati a Loreto, a «preferire le vie "alternative" indicate dall'amore vero». Non si tratta, evidentemente, di una rivoluzione in armi, e neppure di una rivoluzione in primis sociale. E' una rivoluzione che riguarda innanzitutto la persona. Una rivoluzione, appunto, del cuore. La rivoluzione dello sguardo che è, infondo, l'essenza stessa della fede cristiana, ben sintetizzata nell'esperienza di Maria, di quella giovane donna che, con la sua disponibilità a lasciarsi trapassare gli occhi e l'anima dalla presenza di Dio, fu lo strumento - dice il Papa - niente meno che della «salvezza dell'umanità». E' questo il grande paradosso cristiano, per cui l'umile, cioè colui che centra il suo sguardo sul mistero di Dio che entra nella storia come uomo, «sarà esaltato» nella sua umanità, sarà cioè, come Cristo, a un tempo pienamente uomo, ossia pienamente se stesso, e sorgente di vita nuova per gli altri uomini. «Quella dell'umiltà - afferma dunque Benedetto XVI - non è la via della rinuncia, ma del coraggio. Non è l'esito di una sconfitta, ma il risultato di una vittoria dell'amore sull'egoismo e della grazia sul peccato... E' tutt'altro che un modo di vivere rinunciatario». Un modo di vivere «giovane», non nel senso del giovanilismo oggi tanto in voga, ma di una gioventù del cuore che appare come l'unica risposta credibile di fronte ai drammi della vita individuale e sociale, di fronte alle contraddizioni che sembrano spesso avere l'ultima parola nelle vicende del mondo. Il cuore giovane è infatti il cuore che si apre al Tu, al Tu di Dio e al Tu del prossimo, un cuore che genera fraternità, attento per questo al bene comune, desideroso di collaborare alla «edificazione di una società più giusta». La Chiesa - conclude il Papa - è il luogo di questa giovinezza, il luogo in cui la domanda di giovinezza dell'uomo incontra la risposta dell'eterna giovinezza di Dio che gli si fa incontro. Per cui - chiede Benedetto XVI ai cinquecentomila di Loreto - «il nostro quotidiano impegno sia di vivere quaggiù come se fossimo già lassù». Perché «così si edifica la città di Dio con gli uomini, una città che contemporaneamente cresce dalla terra e scende dal Cielo, perché si sviluppa nell'incontro e nella collaborazione tra gli uomini e Dio».
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Ragionpolitica, periodico on line n.228 del 4/9/2007 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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