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Visco festeggia, gli italiani nodi Fabrizio Goria - 25 ottobre 2007 Visco festeggia, finalmente. E con esso il governo. La lotta all'evasione registra un forte incremento che permette al Tesoro di aver riscosso 23 miliardi di euro. Ma cosa si nasconde dietro alle cifre diramate dal viceministro? L'evasione ha raggiunto dimensioni eclatanti, fino a 4 volte superiori a quelli dei paesi europei più onesti dal punto di vista del pagamento delle imposte. In termini di gettito si tratta di almeno 7 punti percentuali di Pil di mancate entrate, che corrispondono a una perdita di tributi superiore a 100 miliardi di euro. Si perde, dunque, più del 15% delle entrate oggi raccolte. Ma il viceministro Vincenzo Visco trova ugualmente il tempo per sorridere di fronte ai dati forniti dal ministero delle Finanze, che registra una vittoria. 23 miliardi di euro evasi sono stati recuperati fra il 2006 e il 2007, legati alla razionalizzazione della tax compliance dei cittadini e all'aumento del 20% delle entrate da ruoli e riscossioni. Sfogliando la Relazione al Parlamento del ministro delle Finanze si può scoprire quali siano i dati relativi ad uno dei maggiori problemi italiani, una delle colossali palle al piede che impedisce al paese di spiccare il volo. L'economia sommersa è quasi il 18% del Pil e si stima che l'evasione fiscale sia perfino superiore, pari al 21% della base imponibile Irap e al 33% della base imponibile Iva. Si scopre come le piccole e medie occultano al Fisco quasi il 55% in più di quanto facciano le grandi. Come dire che i piccoli siano più disonesti. Ma quello che emerge dal rapporto di Visco sono le cifre globali di un fenomeno che ha raggiunto dei livelli allarmanti. Ma la lotta continua, secondo il Tesoro, anche nella prossima Finanziaria che, quasi occultamente, mira a diminuire le aliquote Irap ed Ires, ma dall'altra ad aumentare la base imponibile per entrambe, rendendo in pratica inutile un'operazione che si mostra in tutta la sua ipocrisia. La tassazione non può essere vista nell'accezione negativa, ma come un contributo necessario per la nostra crescita come comunità sociale. Senza però prevaricazioni da parte dell'Amministrazione. Il governo Prodi, fin dalla campagna elettorale, aveva manifestato l'intenzione di agire con una morsa fiscale senza precedenti. Controlli a tappeto, studi di settore, imposte derivate, ripristino di vecchie gabelle. Tutto questo ed anche di più è stato perpetrato da Visco in questi mesi. Con il risultato che le entrate del Tesoro sono sì aumentate (tesoretto) ma un sentimento di rassegnazione e di rabbia ha iniziato ad aleggiare anche nelle menti dei cittadini più probi. Proprio a questo sentimento deve pensare il viceministro Visco. Ma oltre a ciò, ci si deve chiedere se la strada intrapresa sia quella giusta, considerando che i dati del ministero sono certo positivi ma le cifre riscosse sono pari a solo il 23% del totale dell'evaso. L'idea proposta da più parti dell'aliquota unica, la cosiddetta Flat Tax, non è solo un'ipotesi teorica ma una realtà ben consolidata nel paesi baltici dell'ex Urss, i quali hanno registrato un indice di sommerso a dir poco irrisoria. La tassazione piatta, un miglioramento dei servizi forniti dallo Stato ed una diversa cultura civica sono alla base della riduzione del fenomeno dell'evasione, come è avvenuto nei paesi sopraccitati. Le posizioni anacronistiche o di Stato di polizia fiscale producono soltanto un diffuso risentimento nei confronti delle istituzioni ed un minor rispetto per l'autorità. Non sempre è giusto usare solo il bastone, ma anche la carota, in modo intelligente e non diffuso. Visco invece di festeggiare per un 23% di gettito recuperato dall'evaso, pensi a quanti si trovano nella condizione di dover scegliere se evadere o no, a causa di imposte duplicate, vessatorie e che impediscono all'impresa di poter lavorare senza dover pagare allo Stato più della metà dei loro introiti. Fabrizio Goria |
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Ragionpolitica, periodico on line n.235 del 22/10/2007 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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