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6 marzo 2008
 
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L'informazione si rinnova

di Andrea Camaiora - 18 dicembre 2007

Il mondo dell'informazione italiana è stato segnato, nelle ultime settimane, da una serie di interessanti novità che meritano di essere registrate. Si conferma, ad esempio, il successo del quotidiano on line fondato da Angelo Maria Perrino, Affari Italiani, che ha recentemente intervistato Silvio Berlusconi a proposito delle strategie legate alla costruzione del Partito del Popolo della Libertà. Il direttore vanta 400.000 lettori, ma l'obiettivo è di raggiungere stabilmente nel 2008 i 500.000. Insomma, cifre importanti da tenere in considerazione. Sempre sul fronte della comunicazione sul web sta per decollare un sito internet pulito e ben curato, dedicato agli Enti locali di Forza Italia e curato nei minimi particolari da Andrea Di Sorte. Si tratta di un'interessante piattaforma di confronto per gli eletti azzurri, che si arricchirà a breve anche di interviste ai parlamentari di Forza Italia con esperienze di governo nelle Amministrazioni comunali, provinciali o regionali. L'iniziativa on line rivolta agli amministratori locali completa così un'offerta ricca e rinnovata per chi naviga su internet. A dire il vero mancherebbe soltanto un blog del presidente Berlusconi e una web radio e il gioco sarebbe fatto, ma non disperiamo...

A fare le cose sul serio, nel frattempo, è Ferdinando Adornato, che ha finalmente coronato il suo sogno: comprarsi un giornale per lavorare, a suo modo, alla futura identità unitaria del centrodestra. Il «giochino» non è stato proprio «chip»: 3,8 milioni di euro per una testata che gode di finanziamenti all'editoria pari a circa 2,3 milioni di euro l'anno. Comunque è pronto il formato (quello gauchista di Liberation), è pronto il direttore (Renzo Foa) ed è pronto persino il direttore americano che lo affiancherà Michael Novak, il fondatore dell'American Enterprise Institute.

Si è celebrato, intanto, il congresso della Federazione Nazionale della Stampa, tenutosi pochi giorni fa a Marina di Castellaneta (Bari). Successore del segretario uscente e vecchia conoscenza, Paolo Serventi Longhi, è stato eletto il sardo Franco Siddi (giornalista del gruppo Finegil L'Espresso, La Nuova Sardegna). Al posto di Siddi nel ruolo di presidente della Fnsi è stato invece eletto il rampante e brillante Roberto Natale, da anni alla guida dell'Usigrai (sindacato dei giornalisti Rai). In entrambi i casi, come del resto nel caso di Serventi Longhi, si può tranquillamente affermare che le loro simpatie politiche sono ben distanti dal centrodestra. Ad ogni buon conto, al primo punto dell'agenda di lavoro della nuova dirigenza c'è il rinnovo del contratto di lavoro, fermo da più di mille giorni. Seguiremo le evoluzioni relative ai rapporti con la Fieg e con il governo: siamo certi che ne vedremo delle belle.

Lasciamo per una volta da parte le vicende Rai - sulle quali ritorneremo prossimamente - per ricordare ai più disattenti la quotazione in borsa de Il Sole 24 Ore. La mossa, supportata da una forte campagna pubblicitaria sulle principali emittenti tv, è senz'altro interessante. Soprattutto perché stiamo parlando del quotidiano economico più venduto in Europa. La notizia della quotazione in borsa ha avuto anche il merito di ricordare le ragioni del nome così curioso di questa testata: Il Sole 24 Ore nasce il 9 novembre 1965 dalla fusione tra Il Sole (di proprietà della Confindustria dal 1952) e il 24 Ore, nato il 12 settembre 1946.

E' invece più appassionante la gara virtuosa tra Corriere della Sera e Repubblica a colpi di restyling: in ballo c'è la leadership nelle vendite. Ha aperto i giochi Repubblica con la creazione di R2, che raccoglie rubriche e approfondimenti decisamente interessanti, con notizie dal mondo che sono difficili da trovare su altri quotidiani italiani. Il taglio è accattivante e con un gusto moderno che è una rielaborazione del tradizionale stile della testata fondata da Eugenio Scalfari. Alcuni giorni dopo, puntuale, è arrivata la risposta del Corriere: un formato più leggero, più contenuto nelle dimensioni e più vivace grazie ad un ricorso moderato ma efficace all'azzurro. Le prime pubblicazioni del Corriere nella nuova veste si sono fatte apprezzare anche per un Focus assai ben curato. Rivisto e corretto (in meglio) anche il Magazine, ben fatta infine la soluzione di ViviMilano. Le scelte di Corriere e Repubblica, parimente valide, assomigliano a quelle operate per ammodernare il monumento del liberalismo conservatore tedesco (rigorosamente stampato in caratteri gotici), la Frankfurter Allgemeine Zeitung. L'importante giornale tedesco, infatti, ha cambiato grafica. Era grigia e ha introdotto foto a colori in prima pagina. Inoltre i caratteri sono più leggibili e le pagine appaiono più agili nella forma e meno «oppressive» di prima. Senza neppure cambiare il direttore, si è rapidamente verificata una crescita delle copie.

Ancora sul fronte della carta stampata, bisognerebbe dare atto a Mario Giordano di aver rivitalizzato la prima pagina de Il Giornale. Ora è più «sexy». Merito anche del maggior coinvolgimento di giornalisti di assoluto valore come il capo della cronaca genovese, Massimiliano Lussana, e del neo-acquisto alla redazione Interni, Paola Setti.

E la radio? Con 5.582.000 ascoltatori al giorno, Rtl 102,5 supera Radio Deejay (gruppo L'Espresso) e si piazza in testa alla classifica delle radio commerciali. Il primato si aggiunge a quello detenuto da tempo nell'audience settimanale, con 14.500.000 ascoltatori. Analoghi successi sul fronte degli incassi pubblicitari: +18%. I dati sono confortanti anche per Radio 101: a due anni dall'acquisizione delle morente One-0-One, R 101 ha raggiunto 2.000.000 di ascoltatori al giorno, cioè la soglia considerata di entrata tra le grandi emittenti. E per il 2008 gli amministratori puntano ad aumentare di un altro milione di utenti. In bocca al lupo!

Andrea Camaiora

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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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