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numero 280
6 marzo 2008
 
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Lavoro. Dalla Francia una lezione liberale

di Francesco Pasquali - 26 gennaio 2008

«Nel 2008 c'è il rischio di un aumento nella disoccupazione di 5 milioni di persone in tutto il mondo». E' quanto si legge nel «Rapporto annuale sulle tendenze globali dell'occupazione»(Global employment trends report - Get), realizzato dall'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo). L'Ilo avverte che il 2008 sarà in netto contrasto con il 2007, anno spartiacque in cui la grossa crescita del Pil globale, più del 5%, aveva portato ad un incremento del numero delle persone occupate, 45 milioni di nuovi posti di lavoro con un leggero aumento nel numero di disoccupati, ora a 189,9 milioni di persone ma con ancora troppi lavoratori in condizione di povertà e vulnerabilità. Rispetto al resto del mondo la situazione nelle economie sviluppate e nella Ue è rimasta stagnante, con uno sviluppo del mercato del lavoro ai livelli più bassi degli ultimi cinque anni e circa 600.000 disoccupati in più rispetto al 2006.

L'allarme dell'Ilo dovrebbe sollecitare una riflessione sul mercato del lavoro italiano, ispirandosi alle coraggiose indicazioni tracciate dalla commissione francese presieduta dal ministro Jacques Attali, che vanno dalla modernizzazione del dialogo sociale alla costruzione di nuove sicurezze, alla promozione della cultura del rischio, alla liberalizzazione delle professioni, al pieno impiego, alla mobilità sociale e al diritto individuale alla formazione. L'insieme delle riforme proposte (ben 316) «per la liberazione della crescita francese» farà si che la Francia raggiungerà alla fine del 2012 i seguenti risultati:

  • 1 punto in più di crescita;
  • il pieno impiego: il tasso di disoccupazione passerà da 7,9% a 5%;
  • più di 2 milioni di case saranno state costruite e altrettanti edifici ristrutturati;
  • la disoccupazione giovanile - attualmente al 22% - si ridurrà ad un terzo;
  • il numero di poveri in Francia passerà da 7 a 3 milioni;
  • aumenterà del 10% il numero di parlamentari della diversità - ovvero di origini maghrebine o africane - all' Assemblea
  • nazionale;
  • si ridurrà di un anno il divario esistente nelle aspettative di vita tra i più abbienti e i più poveri;
  • saranno create più di 10 mila nuove imprese nei quartieri popolari e nelle banlieues;
  • un senior su due sarà ancora al lavoro al momento della pensione, rispetto alla percentuale odierna di uno su tre;
  • la generalizzazione dell'accesso ad internet con connessione Adsl (100%). Il 75% dei francesi farà uso regolare di internet;
  • il debito pubblico sarà ridotto al 50% del Pil;
  • la Francia accoglierà 90 milioni di turisti all'anno.

In Paese come l'Italia, dopo che i dati Eurostat hanno registrato un aumento della disoccupazione giovanile, le previsioni dell'Ilo impongono una modernizzazione del welfare avviando da un lato quei canali di ingresso previsti dalla legge Biagi per agevolare l'entrata e il reinserimento, dall'altro l'avvio dei reali e robusti ammortizzatori sociali che assicurino il reddito dei giovani nei periodi di non occupazione. Ma tutto ciò richiede una politica coraggiosa capace di riformare in fretta e massivamente.

! Francesco Pasquali
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