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Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro Io speriamo che resto cattolicoNuovo manuale di sopravvivenza contro il laicismo modernorecensione di Francesco Natale - 8 febbraio 2008 Acuto, divertentissimo e davvero intelligente, questo libricino arguto tiene invero fede al proprio sottotitolo, qualificandosi a pieni voti come vademecum ottimale per destreggiarsi efficacemente nella sempre più intricata giungla dei tanti laicismi moderni, da quelli «senza se e senza ma» stile Piergiorgio Odifreddi a quelli più melliflui e stemperati dell'antipapa gerosolimitano Martini. L'impostazione, apertamente guareschiana sia nei contenuti che negli strumenti espositivi dei medesimi, fotografa impietosamente tante situazioni di laicismo quotidiano attraverso le semplici ma intelligenti letterine che il piccolo Giovannino indirizza al suo babbo: Giovannino che è piccolo ma tutt'altro che stolto non può non rilevare, con quel pizzico di manicheismo che contraddistingue il pensiero dei bambini, le discrepanze tra i positivi insegnamenti che riceve in famiglia e gli obbrobri laico-qualunquisti che maestre, catechisti, parroci, personaggi televisivi tentano di inoculargli quotidianamente al fine di smorzare prima e spegnere poi la fiammella della verità, del pensiero realmente positivo, della chiarezza critica. E così Giovannino si stupisce molto e chiede consiglio al papà quando un mondo adulto impazzito che vive di feticismo istituzionale vuole sostituire a Gesù la Costituzione (anzi: la Co-Sti-Tu-Zione. La sillabazione stentorea, come fanno notare gli autori, ne esalta l'aspetto ieratico...); si stupisce ancora di più quando l'applicazione della tanto venerata democrazia ribalta il risultato di una partitella di calcio all'oratorio, chiedendosi come sia possibile che una semplice maggioranza possa negare l'evidenza di un goal; si chiede come sia possibile che il suo catechista proprio non voglia nemmeno sentir parlare di Gesù quanto più di generica «pace nel mondo», «tolleranza», «uguaglianza» (leggi: indifferenza) tra «fedi religiose». Con la puntigliosità e la terribile onestà tipica dei bambini, Giovannino mette così in risalto le contraddizioni, le omissioni, la dicotomia pazzesca che dilacera un mondo cattolico o sedicente tale che rifiuta se stesso pur sostenendo di perseguire gli insegnamenti di Cristo. Una nota a margine: come rilevato da un importante quotidiano nazionale, il libro è stato messo all'indice dalle edizioni Paoline, per il direttivo delle quali l'opera risulta scandalosamente umoristica ed eccessivamente combattiva, nonché assolutamente non in linea con i nuovi dettami para-modernisti che giungono per posta pneumatica da quel di Gerusalemme, luogo che il biblista Martini, fu cardinale di Milano, ha eletto a propria dimora. Già questo semplice fatto basterebbe a testimoniare il valore stesso di un'opera che racchiude in sé due pregi assolutamente non comuni nell'odierna editoria: fa sorridere e contemporaneamente fa riflettere. Procuratevene una copia e leggetela coi vostri amici, figli, familiari. Non resterete delusi.
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Ragionpolitica, periodico on line n.250 del 5/2/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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