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...e per i Socialisti tedeschi il protagonista è Berlusconidi Andrea Camaiora - 15 febbraio 2008 «Due anni dopo il suo commiato Silvio Berlusconi ha di nuovo ottime probabilità di tornare al potere». Tuttavia, alla luce dell'ambiguità di Pier Ferdinando Casini «la vittoria elettorale riserverà a Berlusconi tutti quei problemi che Prodi ha avuto prima di lui». Questo il pronostico della Friedrich Ebert Stiftung (FES), la fondazione del partito socialdemocratico tedesco (Spd) apparentato con i diessini del Partito democratico nell'Internazionale socialista. Gli ultimi sviluppi della situazione politica italiana vengono analizzati dalla FES in un rapporto interno per la dirigenza socialdemocratica reso noto in questi giorni dall'agenzia stampa Il Velino , la cui direzione è stata affidata recentemente al volenteroso Daniele Capezzone. È un documento molto dettagliato quello della FES, suddiviso in cinque capitoli che riassumono l'evoluzione del quadro generale. Si tratta di titoli fortemente significativi:«Italia dal 1994, un paese all'ombra di Berlusconi», «I due blocchi politici che si dilaniano reciprocamente», «Il governo Prodi, una svolta fallita», «La fine definitiva dell'alleanza di centro-sinistra: verso un riordinamento dell'area di centro-sinistra sotto Walter Veltroni?», «La destra italiana: nuova unità con vecchi conflitti». «Non esisteva una realistica alternativa alle elezioni anticipate dopo che Romano Prodi, con l'uscita dell'Udeur, ha perso definitivamente la sua maggioranza al Senato», si legge nel preambolo con riferimento alla gestione della crisi da parte del presidente Napolitano. L'analisi della FES parte dalla constatazione che tre punti contraddistinguono il sistema politico italiano «dopo il crollo dei vecchi partiti della prima Repubblica nel 1994». Primo: «Il protagonista centrale era e rimane Silvio Berlusconi che in quell'anno fece il suo ingresso in politica». Secondo: «La competizione tra i partiti è caratterizzata dalla divisione del paese in due blocchi ostili al punto di contestare la legittimità democratica dell'avversario». Terzo: «Contestualmente, i due blocchi registrano al loro interno una elevata frammentazione in numerosi partiti, che pregiudica la capacità di governo di qualsiasi coalizione». Dopo avere sottolineato che anche questa volta, come in tutte le precedenti elezioni dal 1994, il voto sarà un referendum pro o contro Silvio Berlusconi, il dossier riporta e condivide le critiche alla legge elettorale vigente. Quanto a Walter Veltroni, si osserva che «egli cerca in modo quanto mai spericolato di presentare se stesso e il suo Partito democratico come l'unica reale novità dopo quattordici anni segnati dalle polemiche su Berlusconi». La mossa «spericolata» descritta dalla FES ha per i tedeschi una spiegazione. La scelta del sindaco capitolino di correre da solo viene infatti interpretata dalla fondazione berlinese «soprattutto come la speranza di Veltroni di presentarsi all'elettorato come colui che osa il nuovo nello sfilacciato e instabile sistema politico italiano». «Anche una onorevole sconfitta, con il Pd al 35 per cento e la sinistra radicale al 10 per cento - si legge nel documento - gli offrirebbe l'opportunità di agire dall'opposizione come l'uomo del futuro per la sinistra moderata in Italia». In pratica la fondazione vicina all'Spd dà praticamente per certa una sconfitta di misura di Veltroni. Sul ruolo di Pierferdinando Casini, la FES si sofferma nella parte finale della sua analisi rimarcando le sfumature del leader democristiano: «Casini ha già annunciato, come se lo scrutinio elettorale ormai fosse finito, che la sua Udc è indispensabile per la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento; e ha anche comunicato di dovere tenere separati i desideri dalla realtà; e di essersi insomma dovuto alleare con Berlusconi soltanto per la costrizione della legge elettorale. «E proprio questo - conclude il dossier socialdemocratico - sarà un centrale argomento della campagna elettorale di Walter Veltroni contro Berlusconi». Molto presto potremo toccare con mano quanto delle previsioni dei socialdemocratici tedeschi si riveleranno azzeccate. Andrea Camaiora |
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Ragionpolitica, periodico on line n.251 del 12/2/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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