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Ridare slancio all'economiadi Fabrizio Goria - 20 febbraio 2008 Inizia la campagna elettorale e iniziano ad emergere i contenuti dei programmi per il rilancio economico e sociale dell'Italia. Una nazione in difficoltà, la nostra, che deve saper ridare ricchezza alle famiglie. Se torniamo indietro di qualche mese possiamo ricordare tutte le dichiarazioni del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e del suo vice, Vincenzo Visco, riguardanti l'extragettito fiscale, ovvero il «tesoretto». Fra marzo e luglio 2007 il governo Prodi fece scalpore sui quotidiani nazionali diramando dati concernenti le entrate fiscali che andavano oltre le più rosee previsioni. La cifra ammontava a circa 7 miliardi di euro e sarebbe servita a rendere meno onerosa la Finanziaria per il 2008. Fra agosto e dicembre, tuttavia, complice la crisi del sistema immobiliare statunitense, non si parlò più del celeberrimo «tesoretto». In compenso, il costo totale della manovra economica per quest'anno lievitava costantemente, giorno dopo giorno, fino alla ragguardevole cifra di circa 15 miliardi di euro alla data del 24 dicembre 2007. Nessuna menzione, però, per le entrate extra registrate dal governo. E mentre il Commissario Ue per gli Affari Economici, Joaquin Almunia, continuava ad ammonire l'Italia per i conti pubblici, il ministro Padoa-Schioppa dichiarava che il «tesoretto» non esiste e che numerose spese relative all'ultima legislatura devono essere rimandate alla prossima, con un disavanzo di circa 7 miliardi di euro, derivato dall'emergenza rifiuti in Campania, dal rinnovo dei contratti pubblici e dal finanziamento delle FS. Se a tutto ciò aggiungiamo anche la crisi che sta investendo l'economia reale, fatta da cittadini ed imprese che operano sui mercati finali, il quadro non può che essere desolante. L'inflazione destagionalizzata è aumentata esponenzialmente nel giro di pochi mesi, dall'1,6% di settembre al 3,2% di gennaio, rendendo sempre più complicata la vita per migliaia di famiglie. L'unica nota positiva giunge dalla variazione al ribasso del tasso di fiducia interbancaria Euribor, sul quale sono parametrati i mutui abitativi a tasso variabile, il cui indice mensile è sceso sotto il picco del 4,62% di dicembre. La crisi che sta investendo il nostro paese, tuttavia, è emblematica. Se da una parte vi è una stagnazione dei salari, dall'altra c'è un rallentamento nei consumi e negli investimenti nell'impresa, che sta mettendo in ginocchio la serenità di molte famiglie. Il Centro Studi Ambrosetti ha registrato recentemente come gli stipendi siano fermi dal 2000, a fronte di un costo di beni e servizi in costante ascesa, come dimostrano gli aumenti generalizzati di pane, pasta, benzina e carne. La situazione economica delle famiglie è addirittura peggiorata nel giro di pochi anni, fino all'assottigliamento della cosiddetta «classe media», a favore di un impoverimento complessivo. L'urgenza, pertanto, è quella di ridare slancio ad un'economia stanca, che non ha saputo far fruttare il trend congiunturale positivo che è durato fino al maggio scorso. Taglio del cuneo fiscale per le imprese, razionalizzazione della Pubblica Amministrazione, incentivazione per l'imprenditoria (anche giovanile), liberalizzazione di mercati strategici, riduzione del deficit pubblico sotto il 2%, diminuzione del debito pubblico fino al raggiungimento del pareggio di bilancio. L'Ue a maggio chiuderà la procedura d'infrazione per deficit eccessivo contro l'Italia, ma solo perché questa non può perdurare per più di un tempo prestabilito. Quasi certo è che questa tipologia di ammonimento comunitario sarà ripetuta a partire dal settembre 2008, a patto che non si riesca a contenere la spesa per l'anno corrente in vista della legge di bilancio per l'anno successivo, il 2009. Ridare ricchezza ad un paese stanco e demotivato è un compito arduo. E non è attraverso proclami fumosi e demagogici come quelli del leader del Pd, Walter Veltroni, che ci si rialza economicamente. Pragmatismo, concretezza e coraggio sono le armi da utilizzare. Fabrizio Goria |
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Ragionpolitica, periodico on line n.252 del 19/2/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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