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Il popolo della Libertàdi Gianni Baget Bozzo - 23 febbraio 2008 Non siamo nati oggi. Esistiamo dal 1994 quando sorgemmo di colpo all'appello di Berlusconi: Forza Italia. Avevamo costituito un partito di cattolici, liberali e riformisti che ha resistito alla pressione della cultura di sinistra e delle strutture partitiche ancora legate tutte alla radici, qualcuno al nome stesso, del comunismo italiano. Siamo un popolo che ha espresso il governo della Casa delle Libertà nel 2001 ed ha promosso il rilancio dell'Italia con la riforma delle pensioni, del lavoro, della giustizia, nel campo della Costituzione e una grande politica estera che ha fatto dell'Italia un Paese occidentale capace, però, di legare i rapporti con la Russia. L'abbiamo fatto come Italia quando altre nazioni europee sceglievano una linea antioccidentale. Abbiamo dato un'immagine di una nazione libera e responsabile verso il mondo. Il governo Prodi è nato con un colpo di una mini maggioranza e si è manifestato nella sua lotta contro le nostre leggi. Ora il governo Prodi è caduto ed il Partito democratico parla un linguaggio che imita il nostro. Ma noi abbiamo una storia ed una cultura. Ed ora costruiremo con Alleanza Nazionale un partito che collaborerà con la Lega Nord sulla medesima linea di riforma della libertà, dando finalmente al nostro Paese un partito che possa proporsi come forza di governo e collaborare così a dare al nostro Paese la stabilità di cui ha bisogno. Consideriamo positivo il fatto che il Partito democratico abbia abbandonato l'alleanza con la sinistra antagonista, ma sappiamo che questa alleanza rimane ancora viva nei poteri locali che andranno alle urne il 13 - 14 aprile. Il Pd va da solo sul piano nazionale, ma fa maggioranze con la sinistra arcobaleno sul piano locale: soprattutto a Roma. Sosteniamo la cultura cattolica del nostro Paese e la famiglia fondata su uomo e donna, come dice la Costituzione. Sosteniamo una dimensione dei diritti del privato, della società e dall'altro lato favoriamo il fatto di garantire al bisogno la copertura che è necessaria. Di fronte alla società globale riconosciamo i conflitti che si aprono con l'emergere culturalmente del mondo islamico ed economicamente delle grandi nazioni asiatiche. L'Europa deve trovare la sua responsabilità ora che l'America si fa più lontana e l'Asia ed il mondo islamico più vicini, presenti anche in mezzo a noi. Difendiamo il nostro Paese con un forte sentimento della tradizione italiana, con l'attaccamento alle sue radici cristiane e umanistiche e la sua possibilità di raggiungere eccellenza nel piano della produzione ed in tutte le altre forme della vita. L'Europa è il quadro in cui stiamo per resistere alle diverse pressioni politiche, culturali e sociali che ci circondano. E' un mondo difficile e cangiante. Crediamo nella nostra identità culturale nazionale, come ciò che dà senso alla nostra presenza nel mondo. Il nostro nome è il Popolo della Libertà e la nostra storia è nata per esprimere difesa e speranza, che oggi ancora sentiamo come nostre in circostanze così cambiate da allora.
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Ragionpolitica, periodico on line n.252 del 19/2/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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