|
|||||||
|
|
PdL: il programma per far rialzare l'Italiadi Aurora Franceschelli - 1 marzo 2008 L'Italia si avvicina alle consultazioni elettorali consapevole di non navigare certo in buone acque: oltre alla crisi preoccupante che sta attraversando, come un ciclone, il nostro Paese, e che vede dimezzate le stime di crescita preventivate dal defunto governo Prodi (si tratta della peggiore performance registrata negli ultimi quindici anni) si assiste, sullo scenario internazionale, e in particolare negli Stati Uniti, ad un lento avvicinamento ad una vera e propria fase di recessione, innescata, come noto, dallo sgonfiamento della bolla immobiliare: con l'euro sopra il massimo storico di 1,5 sul dollaro e il petrolio che ha raggiunto la quota record di 102 dollari al barile - il che significa che peserà sulle finanze dei cittadini più o meno un terzo di quanto costava nel 2007 - l'economia americana arranca, scatenando l'effetto domino su quei mercati globali dove l'euro così forte non fa altro che penalizzare l'export. In una situazione critica come quella che si sta profilando ora sarà difficile per il nostro Paese, che perde ogni anno 210 miliardi di Pil e quote di competitività non indifferenti, recuperare in poco tempo il terreno perduto: la bacchetta magica, purtroppo, esiste solo nella fantasia. Quel che serve al nostro Paese è una ventata di realismo: è solo partendo dalla realtà, dalle priorità espresse dai cittadini, che si può pensare di poter far rialzare il Paese; è solo passando attraverso una fase durante la quale bisognerà anche fare sacrifici che si potrà ricominciare a correre. Ciò che Silvio Berlusconi si propone, candidandosi a guidare l'Italia in questa fase delicata, è creare un programma di governo che si innesti proprio sulla volontà dei cittadini: questa è la funzione dei gazebo. Essi saranno organizzati in tutta Italia e costituiranno una sorta di spazio pubblico che fungerà da ricettacolo delle priorità espresse dal popolo; sono queste idee che Berlusconi, una volta al governo, vorrebbe tradurre in indirizzo politico. I cittadini, dunque, avranno la possibilità di «concorrere, con metodo democratico, a determinare la politica nazionale», proprio come recita la costituzione all'articolo 49. E la partecipazione democratica non si realizzerà solo al momento della consultazione elettorale, non si esaurirà con il voto: la volontà popolare si proietterà sul programma di governo, attraverso un partito, il Popolo della Libertà, che rappresenta un'emanazione popolare. E sulla base di questo approccio, che si contrappone a quello statalista del centrosinistra di Veltroni, che il PdL ha presentato il programma elettorale, sul quale si esprimeranno poi i cittadini. Si tratta di un testo che racchiude, in dodici pagine, alcune «missioni per il futuro dell'Italia». Ecco alcuni dei punti pricipali sui quali verrà incentrata la campagna elettorale del PdL: Il rilancio dello sviluppo del Paese. Come? Attraverso iniziative che si snodano su priorità quali:
Un'altra missione che si propone il PdL è quella relativa alla famiglia, intesa come comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Essa prevede, tra le iniziative più significative, una graduale diminuizione, in 5 anni di legislatura, della pressione fiscale sotto il 40%, un piano di edilizia popolare per i giovani e per il 13% delle famiglie non proprietarie di case; l'abolizione dell'Ici sulla prima casa; l'abolizione delle tasse di successione e sulle donazioni. E ancora, riduzione dei mutui, reintroduzione del bonus bebè, riduzione dell'Iva sui prodotti per l'infanzia, interventi per la scuola, aumento delle pensioni più basse, stabilizzazione del 5 per mille; per i giovani, poi, si prevede un periodo di «no tax» per le nuove iniziative imprenditoriali e garanzie pubbliche per il «prestito d'onore». Un'altro punto importante è quello legato alla sicurezza e alla giustizia: per realizzare questo obiettivo si programma, tra le misure più significative, la conferma della Bossi-Fini, che la sinistra stava soppiantando; l'apertura di nuovi Cpt; un aumento delle risorse alle forze dell'ordine, garantendo anche una loro maggiore presenza sul territorio; la lotta al terrorismo interno e internazionale. Per quanto riguarda la giustizia ci si propone la riforma dei codici; la certezza della pena; la costruzione di nuove carceri; l' inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne; il rafforzamento della distinzione delle funzioni all'interno della magistratura; la limitazione dell'uso delle intercettazioni ai reati più gravi; il divieto della diffusione e della pubblicazione delle intercettazioni; la riforma della responsabilità penale, civile e disciplinare dei magistrati; e, sulla scorta della buona strada intrapresa dal precedente governo Berlusconi, il completamento della riforma del Codice di Procedura Civile. Altro caposaldo del programma del PdL è qiuello legato ai servizi che lo Stato deve garantire ai cittadini. Si va dal miglioramento dei servizi sanitari (per il quale si prevede l'eliminazione delle liste d'attesa; l'attuazione della legge contro le droghe; il rinnovo tecnologico delle strutture ospedaliere; una maggiore trasparenza nella scelta dei manager) al capitolo Scuola, ricerca e Università, per il rilancio della formazione, del principio del merito tra gli insegnanti e della ricerca; e ancora: dall'ambiente, per il quale è prevista l'introduzione di un 5 per mille, al capitolo Sud, che prevede tra i vari punti programmatici, un piano decennale per le infrastrutture; «leggi obiettivo» speciali su infrastrutture, turismo, beni culturali, settore agroalimentare e risorse idriche; la realizzazione della Banca del Sud; un piano sicurezza e il contrasto alla criminalità organizza. Per quanto riguarda il capitolo lavoro il PdL si impegnerà per l '«Attuazione della legge Biagi per incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro» e favorire l'inclusione di giovani, donne e anziani. Si lavorerà, inoltre, anche per l'accrescimento delle tutele e dei controlli in materia di sicurezza sul lavoro e per riformare il sistema degli ammortizzatori sociali. La riduzione del cuneo fiscale, inoltre, costituirà un volano volto a favorire le assunzioni a tempo indeterminato. Sabato e domenica i cittadini sono chiamati ad esprimere le loro priorità per il rilancio socie-economico del Paese: dopo un periodo durante il quale il popolo è stato messo a tacere dal governo Prodi, ora, finalmente, ritornerà a d avere il ruolo che gli compete, che consiste nell'essere il vero depositario della sovranità.
|
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.253 del 26/2/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||