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Frasi e passi tratti dalle opere di Michael Novakdi Fabrizio Gualco - 4 novembre 2002 «Nella democrazia la tirannia della maggioranza non è meno pericolosa per le minoranze e per gli individui di quanto lo sia quella di un singolo dittatore. Una democrazia incontrollata, mal gestita, indisciplinata e non limitata da meccanismi posti a difesa dei diritti individuali è un male». (L'etica cattolica e lo spirito del capitalismo, Edizioni di Comunità, Milano 1994) «La libera cooperazione necessaria alle istituzioni capitalistiche non riesce a porre le proprie radici su un terreno reso friabile dalla disonestà» (L'etica cattolica e lo spirito del capitalismo, cit. ) «Il capitalismo di per sé, non essendo né una religione né una filosofia, non ha come fine il Regno di Dio. Suo scopo non è nutrire le anime, diffondere una filosofia né uno stile di vita. Eppure, al contrario di quanto avviene nelle società socialiste o in quelle tradizionali, le sue istituzioni contribuiscono ad innalzare la moralità della popolazione e favoriscono lo sviluppo di alcuni comportamenti morali. Sino a u certo punto dunque, il capitalismo si presenta non come un mero insieme di tecniche prive di anima ma come una scelta di vita». (L'etica cattolica e lo spirito del capitalismo, cit. ) «Nella sfera economica in particolare, ma non solo in essa, i cittadini non devono indietreggiare o attendere che siano gli "altri" o lo Stato a fornire i beni e i servizi necessari al miglioramento delle condizioni di vita, ma devono mettere in atto le proprie facoltà di analisi, comprensione e organizzazione per raggiungere da soli gli obiettivi voluti». (L'etica cattolica e lo spirito del capitalismo, cit. ) «La vera forza del morale del capitalismo sta nella sua capacità di promuovere la creatività umana». (L'etica cattolica e lo spirito del capitalismo, cit. ) «E' in nostro potere creare e diffondere nuovo benessere: noi stessi - noi uomini - siamo la prima fonte della ricchezza delle nazioni. La creatività umana è la prima risorsa donataci dalla natura: rimuovere la repressione istituzionale che la opprime è l'immane compito a cui ci invita l'etica cattolica». (L'etica cattolica e lo spirito del capitalismo, cit. ) «Per la propria logica interna e per la spinta morale richiesta, fare impresa richiede una condotta morale; e, non sempre, m in molti casi, le violazioni di questa logica conducono alla disgrazia personale e al fallimento dell'impresa». (L'impresa come vocazione, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2000) «Fare impresa è una vocazione esigente, e non si è bravi solo per il fatto di essere del ramo, e neanche per il solo fatto di riuscire a guadagnare tanto (. ..) Avere una buona annata in termini finanziari è già difficile; avere una buona annata realizzando nel contempo la propria vocazione significa ottenere risultati molto più gratificanti». (L'impresa come vocazione, cit. ) «Il sistema imperniato sulla libertà è in qualche modo il meno stabile fra tutti i regimi; dipende dalla fedeltà ad alcune idee chiave. Ciascuna generazione in ogni momento può rinunciare alla libertà, perderla, respingerla al mittente». (L'impresa come vocazione, cit. ) «La nostra dignità di persone deriva dalla nostra capacità di riflettere e di scegliere, cioè dalla nostra capacità di autodeterminazione e dal fatto che quindi siamo responsabili della nostra sorte. Quando si parla di dignità umana, ci si riferisce a questa responsabilità di decidere autonomamente». (L'impresa come vocazione, cit. ) «La felicità non è un'emozione. Non è un sentimento. E' una pratica - la pratica dell'eccellenza nell'azione. La gente davvero capace negli affari (come in altre attività impegnative) la gusta spesso». (L'impresa come vocazione, cit. ) «Forse nessuna attrice è mai stata tanto soddisfatta di un'esibizione che le ha procurato una standing ovation quanto un imprenditore soddisfatto di ciò che ha saputo realizzare». (L'impresa come vocazione, cit. ) «Se si appanna la luce della verità si rischia di perdere l'idea su cui sono basate le istituzioni della libertà stessa» (Benessere ed efficienza. Il problema morale del capitalismo, in Studi sociali, n. 1, 1993) «La libertà o è morale o è niente». (Benessere ed efficienza. Il problema morale del capitalismo, cit. ) «Un governo sarà giusto e prezioso se non oltrepassa i propri confini. Esso, in quanto apparato, si mostra necessario solo se il suo fine è quello di garantire i nostri diritti (. ..) Permettere, o peggio, favorire che i governanti dirigano le nostre vite, oltre ad essere un tragico errore, rappresenterebbe un'abdicazione della responsabilità personale e comunitaria». (Introduzione a M. De Girolamo, Da Sturzo a Novak, Edizioni Dehoniane, Bologna 2001) «Sarebbe davvero sorprendente se gli imprenditori non raccogliessero il suggerimento del Papa, che è quello di sviluppare, al massimo grado, la loro creatività e non realizzassero quella rivoluzione del mondo dell'economia che egli prospetta». (Comprendere il capitalismo, comprendere la dottrina sociale della Chiesa cattolica: le indicazioni di Giovanni Paolo II, in Il Sole-24 Ore, 14 marzo 1996) «L'uomo è nato per creare. La vocazione umana è di immaginare, inventare, osare nuove imprese». (Dove va il capitalismo italiano? , in "Qualeimpresa", giugno 1989) «La mente umana è la causa della ricchezza delle nazioni. Ecco perché il termine "capitalismo" trova giusto fondamento nella sua radice latina: caput, la fonte della ricchezza delle nazioni». (Dove va il capitalismo italiano? , in "Qualeimpresa", cit. ) Fabrizio Gualco |
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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