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numero 280
6 marzo 2008
 
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Paolo Chiariello

Monnezzopoli

La grande truffa

recensione di Mario Secomandi - 7 marzo 2008

L'assurda vicenda dell'emergenza rifiuti a Napoli rappresenta un fattore di vergogna, indignazione e turbamento da parte dei napoletani, dei campani e degli italiani tutti nei confronti delle responsabilità in capo alla classe dirigente locale di centrosinistra che ha in Antonio Bassolino il suo grande dominus. Il governatore della Campania, che è stato in passato ed a più riprese incensato quale paladino della moralità nonché artefice del cosiddetto (presunto) «Rinascimento napoletano», versa oggi, in seguito al «disincanto» prodotto dalle tonnellate di spazzatura per le strade, in condizioni di palese difficoltà: i magistrati partenopei Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, nella loro inchiesta sullo scandalo rifiuti, gli contestano penalmente i reati di «frode in pubbliche forniture» («per non aver impedito ma anzi consentito e realizzato la perpetua violazione degli obblighi previsti dal contratto sulla gestione del ciclo di rifiuti stipulato con l'associazione temporanea d'imprese costituita dal gruppo Impregilo»), «concorso in truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato» («per aver consentito e non impedito che le aziende mascherassero quelle inadempienze con artifici e raggiri impedendo per giunta che Palazzo Chigi venisse messo a conoscenza di quanto stava accadendo»), «interruzione di un pubblico servizio», «abuso d'ufficio» e «concorso in violazione della normativa ambientale».

Insomma, si sta scatenando un terremoto teso a scuotere da cima a fondo l'intero sistema di potere politico-amministrativo della sinistra napoletana e campana. Indagato non è solo il leader Bassolino, ma anche molti dei suoi più fidati collaboratori. La parabola discendente imboccata dalla classe politica di governo locale bassoliniana si è rinvenuta, tra le altre cose, nella sua sciatta inadeguatezza a vigilare su appalti milionari che servivano a fronteggiare l'emergenza rifiuti e non far divenire la regione campana la «pattumiera d'Italia» e che si sono andati invece configurando alla stregua di un fenomeno di sperpero di fiumi di denaro pubblico, ciò che ammonta addirittura ad oltre 2 miliardi di euro. A tal riguardo si è rivelato un vero fallimento l'attività del Commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti, in special modo sotto la gestione di Bassolino (2000-2004): non si è riusciti ad avviare un ciclo integrato virtuoso dei rifiuti con un sistema di raccolta e smaltimento che preveda sia una compiuta raccolta differenziata che la realizzazione di inceneritori e termovalorizzatori in cui la spazzatura bruciata si trasforma in energia; ci sono montagne di spazzatura accantonata in siti di stoccaggio inidonei e il più delle volte non autorizzati, vere e proprie «discariche a cielo aperto»; la camorra ha continuato a gestire quasi monopolisticamente il «business dello smaltimento»; si segnalano continue disfunzioni e sprechi; non c'è traccia di campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale. Le spese di gestione di quel che si è rivelato essere un gran carrozzone burocratico ed inefficiente (il Commissariato straordinario) sono lievitate vertiginosamente negli anni in cui è stato al vertice Bassolino, con l'aumento esponenziale di consulenze d'oro ed incarichi super pagati da cui non è scaturito, come si è visto, alcun buon risultato tangibile.

Ma non finisce qui: la mala-gestione dell'intero ciclo dei rifiuti sta rischiando di dar vita ad un disastro ambientale-igienico-sanitario senza precedenti nel territorio compreso tra Napoli e Caserta. Il Cnr ed altre alte istituzioni scientifiche stanno confermando come gli scarichi incontrollati di rifiuti tossici e nocivi da parte dell'eco-mafia stiano facendo crescere il tasso mortalità per tumori negli abitanti in queste martoriate zone e malformazioni congenite nei neonati. Le falde acquifere ed il cibo sono qui sempre più contaminati da diossina. Spiace evidenziare come quest'intero comprensorio socio-economico stia rischiando di essere mandato al macero. Si sta facendo scempio della sua vocazione agricola e pastorale. L'industria lattiero-casearia, già fiore all'occhiello del territorio, ad esempio sta subendo danni incalcolabili. I danni sostanziali e d'immagine prodotti dall'emergenza rifiuti si vanno poi ripercuotendo su di un poderoso calo di presenze turistiche in questa che è una delle zone più belle, incantevoli ed affascinanti dell'Italia e del mondo intero.

! Mario Secomandi
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Monnezzopoli
  • Autore:
    Paolo Chiariello
  • Editore:
    Edizioni Tullio Pironti
  • Prezzo: 12,00 €
  • Pagine: 217

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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