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La macchina elettorale del Pdl scalda i motoridi Andrea Camaiora - 11 marzo 2008 Leggendo i quotidiani e guardando la tv negli ultimi giorni si capisce bene dove stia conducendo questa campagna elettorale. Ne è un chiaro esempio l'operazione «rimozione della memoria» del recente passato di governo, di cui scrive anche Galli Della Loggia dopo che Berlusconi nei giorni scorsi aveva ampiamente denunciato i tentativi illusionistici del Veltroni-Houdini. Berlusconi comunque vincerà queste elezioni. Ma come si fa a non vedere che il Pd sta tentando il tutto per tutto? Il passo indietro di Prodi ieri - e forse anche quello di Bassolino dopodomani - e l'acquisto di Calearo sono segnali inequivocabili. La verità è che occorre cambiare rapidamente il passo. Berlusconi l'ha capito e ha inteso rompere il torpore della campagna elettorale con un gesto eclatante (a dire il vero neppure troppo), ricordando agli italiani che la sinistra è sempre la stessa: prima delle elezioni prende impegni ma, appena il voto è alle spalle, ne fa carta straccia. Questo gesto, ovviamente messo al centro dagli organi di informazione e ancora più ovviamente bersagliato dalla sinistra, è stato più che mai necessario. A breve la macchina elettorale del Popolo della Libertà entrerà in azione. Composte le liste, anche con alcune new entry giovani, valide e interessanti come il nostro direttore Alessandro Gianmoena, è ora giunto il momento di combattere. Sono pronti già duecento camper per un'azione capillare negli 8101 comuni italiani. Saranno lo strumento per superare la cronica debolezza territoriale del nostro movimento politico, già vinta nel 2006 grazie all'azione del comitato elettorale nazionale voluto da Silvio Berlusconi, «Motore Azzurro». E' partito inoltre, da alcune settimane, il reclutamento dei difensori del voto, ossia dei rappresentanti di lista che dovranno evitare che si ripetano i brogli di cui il centrodestra è stato vittima appena due anni fa. Di entrambi i progetti - camper e difensori del voto - è responsabile l'europarlamentare e vero uomo-macchina Mario Mantovani. Mister 50.000 preferenze - tanto il suo consenso nel macro collegio del nord ovest - è al lavoro da tempo e ha due task force composte da soli giovani, una a Milano e l'altra a Roma. Diventare difensori del voto è molto facile: basta segnalarsi sul sito internet di Forza Italia o mettersi in contatto con il proprio coordinamento comunale e provinciale. E' essenziale che i militanti del Popolo della Libertà rispondano con gesti concreti alle manovre illusionistiche del Pd. La battaglia decisiva si gioca al Senato e va combattuta regione per regione, comune per comune, per assicurare all'Italia un governo degno di questo nome. Pertanto, a chi tra la gente ci sprona a darci da fare, ad impegnarci in questa tornata elettorale, dobbiamo chiedere un impegno diretto. Insomma, ciascuno faccia la propria parte. Fare il difensore del voto alle elezioni politiche non soltanto è importante per il Pdl. Chi sceglie di svolgere il ruolo di rappresentante di lista fa un servizio alla democrazia italiana. Andrea Camaiora |
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Ragionpolitica, periodico on line n.255 del 11/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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