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numero 280
6 marzo 2008
 
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Tutelare l'infanzia: internet è la nuova frontiera

di Andrea Camaiora - 14 marzo 2008

3.418 persone identificate e denunciate, 164 arresti. È questo l'angosciante bilancio di 6 anni di indagini sul fronte della pedopornografia on line. La nuova frontiera dell'abuso e della violenza è internet, con le insidie che ogni giorno riempiono le pagine dei giornali. Negli ultimi sei anni (fonte: VIII Rapporto nazionale sull'infanzia e l'adolescenza di Telefono Azzurro) in Italia sono stati individuati e oscurati ben 153 siti pedopornografici, mentre altri 7.114, con server collocati all'estero e pertanto fuori dalla competenza della giustizia italiana, sono stati segnalati alle polizie di mezzo mondo. Le nostre forze dell'ordine si segnalano per la loro efficienza e professionalità: è il caso dell'operazione «Canal Grande», con cui la polizia postale di Venezia ha smantellato una rete costituita da 1.300 indirizzi telematici di pedofili individuati in oltre 78 paesi. Duecento di questi erano italiani. Durante il governo Berlusconi fu istituito (legge n. 38 del 6 febbraio 2006) il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia on line. Tra le funzioni del Centro la compilazione e l'aggiornamento di una black list di cui entrano a far parte tutti quegli indirizzi web ai quali corrispondono contenuti pedopornografici. A quel punto scattano per gli Internet Service Providers gli obblighi di impedirne il raggiungimento da parte degli internauti.

Poiché però a sempre un maggior numero di persone capita di navigare per molte ore in rete (è questo il caso anche dei lettori di Ragionpolitica), è bene sapere che Telefono Azzurro ha attivato un progetto di particolare interesse e utilità nella tutela dei minori. È il progetto Hot114 che ha visto la creazione di un apposito sito internet (www.hot114.it) per la segnalazione di contenuti illegali o potenzialmente dannosi. La segnalazione può avvenire in forma anonima: è l'opzione preferita dall'80% di chi si rivolge ad Hot114. Sono stati posti all'indice prevalentemente siti internet (63,5%), ma sono significativi anche i dati relativi alle e-mail (16,8%) e le attività di file sharing (12,9%,), cioè la possibilità di imbattersi in materiale illegale o pericoloso durante il download di files o immagini. Più modeste le percentuali relative a chat (5,1%) e newsgroup (1,2%). Nel periodo compreso tra ottobre 2006 e l'agosto 2007 il progetto ha contato complessivamente 955 segnalazioni. Ciò conferma che gli utenti sono sempre più sensibili e coscienti delle problematiche legate ad internet.

Resta comunque il fatto che ciascuno di noi può fare la propria parte per combattere la pedopornografia. Conoscere e far conoscere il progetto Hot114 è un modo per concreto per aiutare a costruire una società più civile e rispettosa dei bambini.

Andrea Camaiora

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Ragionpolitica, periodico on line n.255 del 11/3/2008
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