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Affrontare il dramma delle malattie mentalidi Andrea Camaiora - 22 aprile 2008 Nell'opaca campagna elettorale c'è stato davvero poco spazio per confrontarsi sulle problematiche più sentite. Nonostante alcuni tentativi, ad esempio, è stato quasi completamente ignorato il tema, drammatico, di come affrontare efficacemente la piaga sociale rappresentata dalle malattie mentali procedendo, dunque, ad una radicale riforma dell'ormai datata legge Basaglia, come peraltro è scritto sul programma di governo del Popolo della Libertà. A confermare la centralità dell'argomento ci ha pensato però, una volta tanto, la Rai, che attraverso la trasmissione 30 x 180, in onda dal 24 marzo sulle frequenze di Radio3, celebra i trent'anni della legge che decretò la chiusura degli ospedali psichiatrici con una serie di documentari radiofonici realizzati dal giornalista e documentarista Guido Votano. Votano ha visitato luoghi e situazioni della psichiatria italiana in molte province della penisola: gli interventi e le domande sono limitati allo stretto indispensabile e il microfono è lasciato spesso aperto, alla ricerca di suoni, dialoghi, rumori che parlano più di un'intervista. Ascoltare cosa accade in un servizio psichiatrico ospedialiero, soffermarsi su un dialogo tra infermieri, curiosare nello studio di uno psichiatra a colloquio col suo paziente, viaggiare con un dirigente sanitario alla scoperta delle strutture del suo territorio, sentire come si parla, si prega e si canta nei reparti di un ospedale giudiziario o nelle stanze di un day hospital, sono esperienze rare per il pubblico e danno una presa diretta sui luoghi che a molti incutono ancora timore. E' naturalmente aspro il dibattito sulla messa a registro di una legge tanto innovativa all'epoca quanto inadeguata ai nostri giorni. A battersi per sollevare il dramma rappresentato dalle malattie mentali è da tempo anche il presidente degli psichiatri e psicologi cattolici, Tonino Cantelmi. Nel suo ultimo intervento in proposito, pubblicato il 10 aprile scorso sul quotidiano La Discussione, Cantelmi ha dato atto di essersi espresso con chiarezza sulla riforma del sistema psichiatrico solo ad Elisabetta Gardini, portavoce di Forza Italia e segretario della Commissione Affari Sociali della Camera, e al senatore Paolo Guzzanti. Dalla riflessione di Cantelmi emergono dati sconcertanti: un adulto su cinque presenta infatti, nel corso della vita, un disturbo mentale che necessita di cure; almeno 600 mila italiani sono affetti da una patologia mentale grave e, di questi, quasi 200 mila schizofrenici. La depressione colpirebbe invece non meno di 2 milioni di persone e ben 500 mila presentano attacchi di panico. C'è poi da tenere conto dell'aumento vertiginoso delle dipendenze comportamentali da gioco, sesso, tecnologia... Per non parlare del dramma, ampiamente denunciato dai mass media, delle forme di anoressia. Infine, tristi protagonisti delle cronache nere, sono i terribili casi di suicidi giovanili e di diffusione dell'uso di sostanze stupefacenti. Lo scenario infernale fin qui descritto - inutile sottolinearlo - è pressoché interamente riversato sulle spalle delle famiglie italiane, che sentono di essere lasciate sole ad affrontare il dramma sociale delle malattie mentali e a fare i conti con Centri di salute mentale fortemente degradati. Urge pertanto porre immediatamente mano alla revisione della legge 180. E' stato già perso troppo tempo. È doveroso che il parlamento votato dagli italiani si impegni immediatamente su questo fronte. In questo modo la politica potrà dimostrarsi all'altezza dei propri compiti e renderà un grande servizio al nostro paese. Andrea Camaiora |
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Ragionpolitica, periodico on line n.261 del 22/4/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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