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L'inesistenza no globaldi Gianni Baget Bozzo - tratto da Panorama del 22 novembre 2002 La magistratura italiana non finirà di stupirci. Luciano Violante è uno degli autori della teoria del "doppio Stato", secondo cui la Democrazia Cristiana era, ad un tempo, il supporto politico delle istituzioni ed il referente istituzionale della mafia e dei servizi segreti deviati. Con la mano sinistra promuoveva la "strategia della tensione" ed organizzava attentati e stragi, con la mano destra indagava su di essi. Un machiavellismo insospettato dal Macchiavelli. Ma Violante aveva cambiato idea: la Dc era lo specchio del buon governo e Berlusconi con una vergogna istituzionale. Ed ora, dopo che Violante si era di fatto "autocriticato", che fa la magistratura? Gli riconsegna (quasi intatto) il teorema del "doppio Stato", condannando il solo Andreotti per l'omicidio di Pecorelli in quanto mandante politico alla mafia di Bontade. Oriana Fallaci aveva attaccato i no global sul piano morale e politico. Ed aveva ragioni da vendere, erano accuse morali e politiche che conservano piena validità. Ed in realtà più che accuse ai no global, erano accuse alla sinistra istituzionale, che se li cova come un ragazzo viziato, sino ad organizzare il loro halloween fiorentino. Il movimento no global ha la violenza nel suo codice genetico. Violenta era la protesta di Michel Bouvet, che distruggeva i McDonalds e le culture di soia geneticamente modificate; ed era l'esponente dell'interesse sociale più protetto che esista in Europa, gli agricoltori francesi, che fanno pagare agli europei ed ai paesi in via di sviluppo la loro ben foraggiata esistenza. L'antiamericanismo della sinistra in frammenti si è organizzata attorno a degli interessi materiali privilegiati ed arcaici. Ma il "no globalismo" è un movimento altamente minoritario e di fatto spento, perché i paesi in via di sviluppo non vi si riconoscono. Segno di questo è il fatto che il sindaco trotzkysta di Porto Alegre abbia perso le elezioni proprio quando, su piano nazionale, la sinistra moderata con "Lula" conquistava la presidenza del Brasile. Se la Regione toscana ed il Comune di Firenze non avesse resuscitato i no global, essi non avrebbero avuto la possibilità di riunirsi né a Firenze né a Lecce, obiettivo di rimbalzo, visto che vi si tiene una riunione di ministri europei. In realtà, la manifestazione di Firenze è stata gestita dal servizio d'ordine della Cgil come un convegno del movimento a sinistra dei Ds di cui Cofferati è il leader e che Prodi si è affrettato a benedire. Mentre tutti dicono bene dei no global visto che ormai non esistono più, la magistratura di Cosenza mette i loro dirigenti del Sud in galera, rovesciando la benedizione che i media attribuivano loro perché erano stati così "bonini" a Firenze. Magistratura così imprevedibile e sconcertante!
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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