RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Eurostat lancia l'allarme sulla disoccupazione giovanile

di Francesco Pasquali - 3 maggio 2008

Il governo Prodi ha lasciato una pesante eredità sulle nuove generazioni. Auspicare, come fa il ministro del Lavoro uscente, Cesare Damiano, che il governo Berlusconi prosegua in continuità con il governo Prodi, alle orecchie dei giovani suona come una minaccia. Proprio sul tema del lavoro, durante l'ultima legislatura, si sono consumate delle vere ingiustizie. Il Protocollo sul welfare rappresenta un concentrato di guasti, dall'aumento delle aliquote contributive all'abolizione dello «scalone» o alle modifiche alla legge Biagi.

Uno sguardo al mercato del lavoro e un confronto con il trend europeo è una prima spia del peggioramento della situazione occupazionale dei giovani. Tra le percentuali fornite dall'Eurostat, nonostante un tasso complessivamente nella media, il dato italiano sulla disoccupazione tra gli under 25 è il chiaro sintomo di un paese che sta regredendo. L'ufficio statistico delle comunità europee ha recentemente fornito il tasso di disoccupazione della zona euro relativo al mese di marzo (7,1%), evidenziando la vera anomalia italiana: la disoccupazione giovanile in Italia è una vera emergenza.

Nel marzo 2007 il tasso di disoccupazione era al 7,5%. Nei Ventisette il tasso di disoccupazione è stato del 6,7%, invariato rispetto al mese precedente e in leggero calo rispetto al 7,3% del marzo dello scorso anno. Ci sono 15,993 milioni di uomini e donne nell'Unione Europea, di cui 10,930 milioni nella zona euro, senza lavoro nel marzo 2008. Rispetto a febbraio 2008, il numero di persone disoccupate è sceso di 93.000 e 26.000 unità rispettivamente. Rispetto all'anno scorso, ci sono 1,4 milioni di disoccupati in meno nell'Ue e 0,6 milioni nella zona euro. Il tasso di disoccupazione per gli uomini è sceso dal 6,7% al 6,3% tra il marzo 2007 e il 2008 nella zona euro e dal 6,7% al 6,2% nell'Ue. Il tasso di disoccupazione femminile è sceso dall'8,6% all'8% nella zona euro e dall'8,1% al 7,3% nei Ventisette. A marzo il tasso di disoccupazione giovanile è stato del 14,5% nella zona euro e del 14,6% nei Ventisette. Nel marzo 2007 era di 14,9% e 15,7% rispettivamente. I tassi più bassi sono stati quelli dell'Olanda, con il 5%, e della Danimarca, al 6,8% a febbraio, mentre i più alti sono stati quelli della Grecia e dell'Italia, entrambi al 21,8% nel quarto trimestre 2007.

L'Eurostat indica chiaramente che in Italia negli ultimi due anni il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato, tanto da farci guadagnare la maglia nera in Europa con oltre 7 punti percentuali sopra la media europea. Per rimettere in moto la crescita il governo Berlusconi dovrà quindi partire dalle nuove generazioni, modernizzando le relazioni sindacali e le regole del mercato del lavoro, in quanto sono fonte di ingiustizie generazionali e rappresentano un freno a mano tirato per le nuove assunzioni. La politica non ha alibi, visto il palese mandato elettorale; ora spetta alle parti sociali mostrarsi mature e accompagnare quel cambiamento necessario per fare uscire il paese dal guado.

! Francesco Pasquali
Gli ultimi commenti
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.262 del 29/4/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata