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Il Karlspreis 2008 ad Angela Merkeldi Francesca Traldi - 13 maggio 2008 Per i suoi successi conseguiti in Europa Angela Merkel ha ricevuto il premio internazionale della città di Aachen. Ad incoronarla regina di Europa conferendole il prestigioso Karlspreis è stato il sindaco della città Jürgen Linden. Sotto la presidenza di turno tedesca, grazie agli sforzi personali del cancelliere, l'Europa ha trovato l'energia per reagire alla crisi con una nuova forza propulsiva. Il portavoce del premio internazionale Herr Leysen ha aggiunto in una intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung le ragioni che hanno portato il comitato a premiare il cancelliere tedesco. «Nel 2005, all'esordio del suo mandato da Cancelliere, l'Europa stava attraversando una fase di profonda stagnazione. Nel momento giusto lei ha fatto la cosa giusta rimettendo in moto il processo d'integrazione europea. Lo ha fatto senza paura». Il premio che consiste in 5 mila euro ed una medaglia d'oro, loda i migliori architetti d'Europa. Conferito per la prima volta nel 1950, in passato il premio è stato dato anche all'Euro, alla commissione europea e al popolo lussemburghese. Come quarta donna a riceverlo (nel 1980 fu conferito al primo presidente del parlamento tedesco Simone Veil, nel 1996 alla regina dei Paesi Bassi Beatrice, nel 1994 alla norvegese Gro Harlem Brundtland), Angela Merkel ricorda commossa alcuni suoi predecessori (tra cui ricordo Jean Monnet, Robert Schuman, Alcide De Gasperi, Francois Mitterand) soffermandosi sulle figure di Konrad Adenauer ed Helmut Kohl. «Deve essere un sogno - dice la Merkel nella sua laudatio - ricoprire non solo lo stesso incarico affidato ai tuoi idoli da bambina e adolescente ma addirittura ricevere lo stesso premio di Adenauer e del cancelliere dell'unità tedesca, Helmut Kohl. Questo è il sogno più bello perchè diventato realtà». Se a cederle il testimone è Javier Solana che lo ha ricevuto nel 2007, a congratularsi per primo è stato, invece, il presidente francese Nicolas Sarkozy. Con un discorso pubblico diffuso poi in internet Sarkozy ha definito Angela Markel una grande europeista. «Io amo Angela Merkel - dice il presidente francese. Con la sua guida l'Europa ha ritrovato la forza per guardare al futuro, aiutando la Francia a superare la depressione post referendum. Ma la crisi non è ancora del tutto risolta, il nostro lavoro inizia ora perchè l'Europa è una idea troppo bella per appartenere solo ad una élite. La Germania e la Francia sono chiamate a realizzare l'Europa di domani. Non vi devono esser steccati tra Germania e Francia ma solo piena collaborazione e fiducia reciproca». Che il discorso di Sarkozy sia stato particolarmente apprezzato dal cancelliere lo conferma il diretto ringraziamento rivolto all'Eliseo in lingua francese. Nel ringraziare la Francia, che dal prossimo primo luglio assumerà la presidenza di turno in Europa, la Merkel ha ricordato i valori della pace e della prosperità espressi e difesi oggi dall'Unione europea. Rinnovando la propria volontà a tessere rapporti con la Francia, il cancelliere ha concluso dicendo che «L'Europa era, è e sarà il nostro futuro comune». Parole tanto gradite quanto attese a Bruxelles dopo la visibile tensione sorta negli scorsi mesi tra Parigi-Berlino. Parole che facilitano ora l'accordo a tre tra Brown, Sarkozy e Merkel per scegliere le future cariche dell'Unione europea. La ritrovata intesa tra il cancelliere Merkel ed il presidente Sarkozy è infatti confermata dal netto retrofront dell'Eliseo che dopo le lusinghe ha deciso di togliere il proprio appoggio all'ex premier britannico Tony Blair per la carica di presidente fisso del Consiglio Europeo, proprio a causa dell'ice blast veto di Berlino. La Francia, se vuole chiudere la partita sotto la propria presidenza, deve infatti evitare ogni rinvio. Così si spiega la decisione di Sarkozy di sostenere solo candidati che vadano bene a Brown e a lady Merkel. La carica che dovrebbe essere istituita all'inizio del 2009 vede ora tra le candidature espresse più probabili anche il premier liberale danese Anders Fogh Ramussen (ostacolato dalla mancata adesione all'Euro) e il premier lussemburghese Jean Claude Juncker. Francesca Traldi |
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Ragionpolitica, periodico on line n.263 del 13/5/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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