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Un buon iniziodi David Consiglio - 21 maggio 2008 Ottenuta la fiducia da entrambi i rami del parlamento, il nuovo esecutivo guidato da Silvio Berlusconi è entrato nella pienezza dei poteri. L'inizio di questa nuova avventura di governo per il centrodestra è senza dubbio molto positiva. La coalizione guidata dal Cavaliere, infatti, grazie al grande consenso ricevuto dagli elettori, non solo potrà contare su di una maggioranza parlamentare molto ampia e coesa, ma, soprattutto, ha anche già potuto fare a meno delle solite lungaggini e delle relative dispute di poltrone fra i vari partiti, che da sempre hanno caratterizzato la fase di formazione dei governi in Italia. In più - vera novità nella storia repubblicana - il presidente del Consiglio, nel suo discorso programmatico in occasione della discussione sulla fiducia alle Camere, ha sùbito dichiarato la volontà di adottare nel primo Consiglio dei ministri utile i provvedimenti urgenti che erano stati promessi e proposti durante la campagna elettorale. Insomma, per Berlusconi e il suo quarto governo il rischio di una falsa partenza è stato ampiamente scongiurato. Altra nota positiva è rappresentata dal nuovo e più disteso clima che si è instaurato fra il governo e la sua maggioranza e le forze di opposizione: i toni duri e di scontro a tutto campo che hanno caratterizzato i rapporti fra i due schieramenti negli anni passati sembrano essere stati superati. Ora al nuovo esecutivo non resta che procedere speditamente verso la realizzazione del programma di governo. La legislatura che si è appena aperta, come constatato dalla maggior parte degli osservatori dei fatti della politica, rappresenta forse l'ultimo treno che viene offerto al paese e al suo sistema economico per cercare di colmare la distanza che lo separa dal resto dei più competitivi paesi europei ed occidentali: tempo da perdere, come ha giustamente sottolineato il presidente del Consiglio, non c'è n'è più. La politica, il mondo delle imprese e i lavoratori devono, ciascuno nel proprio ambito di competenza, mettere da parte gli interessi particolari e di bottega per concentrarsi sull'obiettivo comune della crescita e dello sviluppo. Governo, maggioranza e opposizione, stando ai primi segnali, sembrano marciare uniti in questa direzione. Certo, le differenze restano e sono marcate, ma grazie alla netta vittoria del centrodestra, e soprattutto alla disponibilità del presidente Berlusconi, le possibilità per una proficua collaborazione nell'esclusivo interesse dell'Italia e degli italiani non mancano. Forse siamo davvero all'inizio di una nuova fase. David Consiglio |
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Ragionpolitica, periodico on line n.264 del 20/5/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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