RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Nemici fuori, nemici dentro

di Gabriele Cazzulini - 21 maggio 2008

Sottotitolo: a volte ritorna, e ogni volta peggio, servendosi di qualunque colpo basso, senza opporre resistenza alla più infima scaltrezza. Cosa? L'antiberlusconismo. Quel saporaccio tra l'amarognolo e l'aspro che non si sente più in parlamento, ripulito dalle scorie estremiste, è tornato a serpeggiare fuori dai palazzi - e persino fuori dai confini. Sarà un effetto di rimbalzo per compensare la batosta elettorale; saranno pure gli ultimi colpi di coda di un animale rantolante. Però le infamie, i colpi bassi e le peggiori carognate che in questi giorni sono stati recapitati all'indirizzo di Palazzo Chigi la dicono lunga.

All'improvviso tre ministri del governo spagnolo hanno una botta d'amnesia e si dimenticano di essere figure istituzionali, apostrofando in malo modo il governo italiano e il suo presidente. Roba da bar dello sport quando è fischiato un rigore agli avversari. Forse è proprio così: Berlusconi ha fischiato un rigore contro il lassismo sulla sicurezza. E gli avversari di Berlusconi sentono che tra poco la palla gonfierà la rete. Traduzione: la politica sulla sicurezza funziona e raccoglie il consenso degli italiani che l'hanno fermamente voluta. Colpa anche della pessima fama che Prodi ha dato all'Italia, terra di tolleranza per chiunque e paese castrato della sua virilità nazionale. L'Italia non è più la Cenerentola d'Europa che è costretta a fuggire da ogni occasione di esprimere la sua potenza. Naturalmente un'Italia restaurata al suo degno rango non piace molto al narcisismo latino della Spagna che patisce già la Francia di Sarkozy. Alla fine i chiari di luna iberici non oscurano il governo italiano. Chi non ha altre ragioni se non gli insulti, si ritrova in disgrazia.

Però ci sono anche i nemici dentro. Sono quelli che pur di difendere i clandestini sono pronti a gettare nelle fiamme chiunque.. Altro che le imprecazioni spagnole. Nei deliri post-elettorali di quella sinistra che non accetta la sconfitta perché non accetta la democrazia, i rom sono idolatrati come nuove vittime di Berlusconi. Nemici fuori, in Spagna, che offendono il governo italiano e quindi ogni italiano. Ma anche nemici dentro, che fanno comunella con i clandestini per una pura questione di attacco personale. Potrebbero essere anche i marziani, che non fa nessuna differenza. E' tutta carne da cannone. Ma è tutta un'adulterazione della democrazia, dello stato di diritto, del più basilare sentimento di appartenenza nazionale. Voce del verbo odiare, coniugato sempre al modo imperativo. E' il motto della politica extraparlamentare ed extrarazionale. In questo scampolo di antiberlusconismo del vecchio conio riemerge la sinistra di lotta, che abbaia forte ma non morde. La sinistra senza stato, senza realtà, senza morale, che fa il tifo per uno Zapatero che esiste solo nei suoi sogni - una sinistra che non sta più a sinistra perché è soltanto un cumulo di macerie. Questa nebulosa decomposta, questa schiuma acquosa, quest'atmosfera impregnata di nevrosi tra realtà e realtà distorta è il nemico. Dentro e fuori.

! Gabriele Cazzulini
Gli ultimi commenti
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.264 del 20/5/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata