RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

La resa dei conti

di Gianni Baget Bozzo - tratto da del 8 luglio 2008

Veltroni è in mezzo al guado, ma non sappiamo in che direzione. L'idea di raccogliere cinque milioni di firme è significativa ma essa è il contrario di quello che poneva Veltroni candidato, cioè quello di costruire una maggioranza definita con limiti a destra e a sinistra, dotata di qualche fascino centrista. Ma non è colpa di Veltroni, la colpa è del Partito democratico, pensato da Arturo Parisi per Romano Prodi all'americana, abolendo con le primarie per il capo del governo o con le elezioni dirette per il segretario del partito, postdemocristiani e postcomunisti. Insomma la caricatura di Berlusconi, prodotta mediante i partiti, attraverso le loro organizzazioni e non al di fuori di esse.

L'idea base era sempre quella di nascondere il partito comunista, di mantenere intatto il suo gruppo dirigente, la sua nomenclatura, la sua memoria, la sua militanza, ma abolendone il nome. Ma la storia comunista non si può cancellare, è la storia più interessante dell'Italia repubblicana: che ha vinto, con i dati truccati, la partita del potere e ha voluto nascondere il volto. Quel che è risultato delle elezioni di aprile: ciò che rimane è proprio il Pci nelle sue regioni chiave nello spartito appenninico, nel triangolo bizantino pontificale, Emilia, Umbria e Toscana con l'identità che non si può cancellare ed è anzi più facile da governare. I cattolici sono andati perduti: Fioroni sarà stato un buon ministro dell'Istruzione e un buon organizzatore ma non è un uomo che ispiri fascino e inviti a credere in lui, Marini è oltre il viale del tramonto. Ci sono i prodiani, ma sono antivaticani e antipapali, non sono piaciuti a Ruini e nemmeno a Bertone. Non saranno Parisi e la Bindi a convogliare la loro storia dossettiana nel mondo cattolico per il Pd. I comunisti rimangono e i cattolici fuggono.

Veltroni non è riuscito a convincere altro che gli antagonisti, ha fatto fuori Bertinotti, Diliberto e Pecoraro Scanio. Persi i cattolici, si è visto come il voto laico centrista non esista e Pannella, come è noto, porta i voti solo a sé stesso. Dietro il Partito democratico non rimangono che i postcomunisti: e per questo D'Alema fonda il Red, finalmente capisce che occorre «dire qualcosa di sinistra». L'operazione del Partito democratico è fallita e Veltroni pensa alle europee. Chissà se è stato un calcolo o un errore aver dato a Di Pietro l'apparentamento con il Partito democratico negandolo ai socialisti. Ma in Veltroni giocava il recente amore per i magistrati e l'antico odio per i socialisti.

Come andare alle europee, se i cattolici contano così poco nel Pd che D'Alema pensa, nel sonno della ragione, di rilanciare Casini senza nemmeno Cuffaro? Il Pd ha perso il valore cattolico, gli è rimasto quello comunista, ma non si può dire. Non rimane che riagganciare Di Pietro e fare aggio su Nichi Vendola e Claudio Fava, cioè fare il contrario di quello che Veltroni aveva detto. Ma i democratici cosa faranno? Penseranno di diventare antiberlusconiani al traino dei magistrati e di Di Pietro? Il lodo Alfano ci dirà se Veltroni camminerà per una via singolare che annebbia i rapporti con la magistratura e li rompe con Di Pietro. Berlusconi è solo al ponte di comando e Bossi sa bene che parlare al conducente in modo eccessivo crea sempre danni: l'ardente leghista che ha sognato la secessione è ormai un vuoto di memoria. Berlusconi per Bossi è necessario e Bossi per Berlusconi intensamente utile. E così comincia la nuova legislatura, in modo diverso da quanto speravamo.

! Gianni Baget Bozzo

Tratto da IL SECOLO XIX del 8 luglio 2007

Gli ultimi commenti
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.271 del 8/7/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata