RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Disillusione balcanica

di Alexandra Javarone - 31 luglio 2008

Radovan Karadzic è stato estradato ieri all'Aja ed ora si trova presso il centro di detenzione del Tribunale penale internazionale. Secondo le ultime indiscrezioni, i servizi segreti serbi sarebbero stati messi sulla pista del super-ricercato dalla «anonima segnalazione» di un uomo «che ha riconosciuto il medico». Riaffiorano intanto i particolari della surreale latitanza di Karadzic, quasi a rammentare le vicende descritte dalla Durdevic nel suo ultimo romanzo. La moltitudine di uomini che la scorsa settimana si era riunita in piazza per celebrare la cattura è tornata alle proprie occupazioni: i vessilli verdi dell'Islam non si agitano più al vento, come pure è tramontata la manifestazione di sdegno del piccolo manipolo di ultranazionalisti serbi. 13 anni di attesa, d'isterico e represso desiderio di giustizia hanno prodotto un'effimera gioia nella coscienza popolare, persuasa per poco di poter ambire alla verità o ad un più equo epilogo che metta infine a tacere quel dolore, gli incubi, l'orribile senso di smarrimento violento - unico continuum nei Balcani.

Disillusi dalla guerra e perfino dalla politica della ricostruzione, i Balcani hanno sviluppato un comune senso di disperazione nei confronti della giustizia, troppo spesso sperimentata parzialmente o selettivamente. Le memorie di un'ostilità cieca, che ha imbevuto queste terre, si sedimentano, manipolate e confuse assieme al conteso sentimento nazionalista dei diversi attori etnici. Ogni parte, troppo distante dall'altra, conduce un distinto processo di mitizzazione nazionale, elaborando l'intollerabile passato secondo una direttrice propria spesso estranea alla storia e paradosso di una guerra che non ha riportato alcun vincitore, ma solo vittime e dolore. Il passato, non poi così lontano da non destare quotidiano timore, riecheggia latente fra le genti, le strade e quei confini imposti seguendo la rigida dottrina internazionale volta alla riappacificazione.

La Serbia, uscita apparentemente trionfante dall'ultima riconciliazione politica e dalla cattura del latitante, potrebbe presto riprendere il cammino europeo, seguita poi da un più ampio progetto di «integrazione euro-balcanica» - proposito inadatto di pacificazione, incapace di reggere il confronto con l'evidente tensione politica ed economica che da tempo pervade la regione. Di fatto, la tutela internazionale ha posto le basi del catastrofico sistema balcanico: la pace imposta 13 anni fa non ha portato infine ad alcuna effettiva riconciliazione etnica, perché verosimilmente votata all'illusoria stabilità di quello che appare un ordigno a tempo, pronto a deflagrare, fors'anche esasperato dalla contesa sentenza dell'Aja o dalla insoluta questione nazionale albanese che minaccia Macedonia e Kosovo.

Ed anche in Bosnia, come peraltro specificato dagli analisti, la «detestabile» sentenza dell'Aja potrebbe presto rivitalizzare l'irresistibile sentimento dell'odio interetnico. L'ingenua politica d'allargamento europeo, sfuggita ad una primaria responsabilità di pace, resta allora sommersa da un più vigoroso irredentismo albanese, dalla corruzione interna alla regione, dal forte deficit democratico, dallo scarso sviluppo economico: tutti fattori d'instabilità, capaci uno alla volta di annientare il sogno infranto d'Europa.

Alexandra Javarone

SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.274 del 29/7/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata