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L'Europa Unita anche nel mondo virtuale - Non sarà un nuovo Grabingdi Maurizio Castagno - 18 dicembre 2002 L'Europa che già ha trovato l'unità monetaria e, a grandi passi si avvia a realizzare quella politica, presto si presenterà unita anche nel mondo virtuale. Il nuovo suffisso geografico dei nomi a dominio. eu è ai nastri di partenza e si affiancherà ai già esistenti suffissi. it, . uk,.fr realizzando l'unificazione europea sul web. Appena sarà individuata l'autority che gestirà il nuovo suffisso saremo più europei anche su Internet. Basterà risiedere in un paese dell'Unione o che la propria società vi abbia sede per avere diritto a registrare il nome a dominio prescelto con il suffisso geografico. eu. Ma questa volta non assisteremo ad una nuova corsa alla registrazione, ad un'incetta di nomi a dominio con il suffisso. eu da rivendere agli interessati, fenomeno che agli inizi di Internet fu battezzato "grabing" dall'inglese "arraffare". Ci sarà, forse, un timido tentativo in tal senso ma l'indirizzo giurisprudenziale è oggi così chiaro ed uniforme che una tale attività speculativa sarà agevolmente inibita. Agli inizi di Internet, non si compresero subito le potenzialità di tale strumento capace di dare visibilità ad un'impresa o ad una persona fisica senza confini di tempo e di spazio. Qualcuno se ne accorse e cominciò a registrare - forte del principio "first come first served", che incarnava l'ormai superata ideologia di un Internet senza regole - centinaia di nomi a dominio richiamanti denominazioni di società, prodotti e nomi di personaggi famosi. Impedendo, così, di fatto, a quest'ultimi di essere rintracciabili sul web per mezzo dei propri nomi, denominazioni insegne e marchi. La sostanziale differenza fra quanto successe agli albori di Internet e la realtà odierna sono le numerose decisioni, prese in materia, dagli organi Giurisdizionali che, nella loro funzione interpretativa del diritto, hanno adattato le norme esistenti a tale innovativo settore. I Tribunali di mezza Italia sono stati aditi da quanti si apprestavano a registrare come nome a dominio la denominazione della propria impresa, dei propri prodotti o il proprio nome o cognome e si sono accorti che tale nome era già stato da altri registrato. L'indirizzo giurisprudenziale oggi consolidato tutela, per mezzo delle norme sul marchio, sui segni distintivi dell'impresa e sul diritto al nome il diritto di essere gli esclusivi titolari ed utilizzatori del nome a dominio contenente il proprio nome o denominazione e, chi se ne appropriasse illegittimamente, potrà essere convenuto in Tribunale con buona probabilità di essere condannato, in tempi brevi, a "restituire" al legittimo titolare il nome a dominio illegittimamente registrato. Rimangono salvi i casi di omonimia qualora, per ciò che concerne il diritto al nome, una persona fisica registri il proprio nome e cognome privando, necessariamente, ma legittimamente, chi abbia lo stesso nome e/o cognome della facoltà di registrarlo come nome a dominio per essere rintracciabile su internet. La nascita del nuovo suffisso. eu, rappresenterà così un banco di prova per valutare la presa di coscienza da parte di chi opera in Internet ed il fenomeno del "grabing" passerà alla storia come una triste esperienza propria di un Internet senza regole e senza effettive tutele dei diritti, che in tal forma, oggi, non può più esistere.
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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