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Michael Novak
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Economia, creatività, etica

di Fabrizio Gualco - 18 dicembre 2002

L'economia di mercato non è una religione, né rappresenta una filosofia né, men che mai, si propone come un'ideologia. Il libero mercato, in quanto istituzione umana, costituisce un "ambiente" dinamico, una realtà complessa ed in continuo movimento, il cui sviluppo è reso possibile dai poliedrici risultati dell'interazione di gruppi e singole persone.

Il libero mercato, in sé imperfetto ma costantemente predisposto alla perfettibilità, favorisce l'esercizio delle libertà personali in misura maggiore rispetto alle ricette politiche, sociali ed economiche proposte dai sistemi che ad esso si pongono come alternativi o correttivi, ad esempio quelli radicati nel socialismo o nel conservatorismo esasperato. Il contenuto di questa affermazione, benché alcuni siano quanto meno restii a riconoscerlo, può essere verificato in modo empirico, tant'è vero che i risultati positivi superano di gran lunga quelli negativi - che pur restano, all'interno di un tale contesto, a loro volta suscettibili di migliorie.

A differenza di studiosi come Paul Johnson e Peter Berger, la cui concezione del libero mercato si propone in senso esclusivamente tecnico ed economico (cfr. P. L. Berger, La rivoluzione capitalistica. Prosperità uguaglianza e libertà, Sugarco, Varese 1992), Novak intravede che la vera sostanza che costituisce i risultati concreti, dotati di un'evidenza empirica, è un qualcosa che empirico non è. Il nucleo invisibile dei risultati positivi, e dunque tali da imporsi attraverso la loro stessa visibilità, riconduce ad un elemento spirituale, che presenta al contempo tratti etici ed estetici.

L'elemento spirituale di stiamo parlando è la creatività, consustanziale allo spirito di iniziativa e mai disgiunta dal senso di responsabilità. La creatività è capacità inventiva: soprattutto al giorno d'oggi, la si potrebbe definire come il valore che non ha prezzo. La creatività è una ricchezza che fa parte della natura umana. Come tale, è parte portante del pensiero e dell'azione di ogni persona che vive ed opera all'interno del mercato nella tensione uni-versale all'ideale regolativo del bene comune. Novak non intende la dimensione creativa come vitalità priva di prudenza e misura, ma come una sorta di comburente vitale e stimolante: un supporto al pensiero e all'azione personale che in sé presenta tratti propulsivi e propositivi.

Novak inserisce l'amore per il proprio lavoro e il desiderio di adempiere al meglio i compiti cui ognuno è chiamato, all'interno di una prospettiva pratica ampia e flessibile. Conscio dei limiti e della fallibilità personali, Novak pone in relazione la creatività personale al senso di comunanza con il prossimo.

Come tutto ciò che è parte del patrimonio spirituale dell'uomo, anche la creatività richiede, al fine di esprimersi al meglio, situazioni ad essa favorevoli. In questo senso Novak auspica un accesso sempre più agevole ai mercati e al credito; la presenza irrinunciabile della proprietà privata; la possibilità di istituire con relativa facilità delle società commerciali; la ricezione di sussidi per attivare imprese piccole e medie; uno stato di diritto che permetta anche ai meno fortunati la possibilità di ottenere, in partenza, un trattamento uguale a quello riservato ai più fortunati.

Nella misura in cui la creatività umana si avvicina alla reciprocità, si distanzia dall'egoismo individualista: la creatività comporta la possibilità di fare molto e bene, ma al tempo stesso implica il dovere morale di vedere ciò che resta ancora da fare e da migliorare.

Sulla scia delle indicazioni di Giovanni Paolo II e grazie sollecitazioni intellettuali fornite dall'antropologia di matrice cristiana, Novak può affermare che «in senso teologico, l'origine della creatività umana sta proprio in questo: ogni essere umano è fatto ad immagine di Dio, del Creatore. L'uomo è nato per creare. La vocazione umana e di immaginare, inventare, osare nuove imprese» (M. Novak, Dove va il capitalismo italiano? in Qualeimpresa, giugno 1989, p. 29).

Fabrizio Gualco

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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