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Il Meeting, don Giussani e il cardinal Bagnascodi Gianteo Bordero - 26 agosto 2008 Il Meeting di Rimini è tante cose: gli incontri, la cultura, la politica, i dibattiti, le feste, la musica, gli stand, i volontari e chi più ne ha ne metta. Ma è ancora, e soprattutto, un'altra cosa. O, meglio, un'altra persona: don Giussani. E' cioè lo slancio a mettere in gioco se stessi e la propria fede non soltanto nel caldo nido accogliente del proprio gruppo, della propria parrocchia o del proprio movimento, ma anche nel paragone con il mondo, con ciò che succede ogni giorno sulla terra, nella grande avventura quotidiana dello studio e del lavoro. Insomma: nella vita in quanto tale, non frammentata e non divisa in compartimenti stagni e non comunicanti tra loro. Don Giussani amava ripetere, riprendendo una frase di San Paolo: «Vagliate tutto e trattenete il valore». Ossia: vivete tutto, osservate tutto, ascoltate tutto (tutto quello che accade nella realtà) e usate la vostra fede e la vostra ragione come strumento, come metro di giudizio per trattenere ciò che veramente conta. Da qui, da questo impeto, nacque il Meeting nel 1980. E oggi, 28 anni dopo, è il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale italiana, a mostrare nel suo intervento, intitolato «La Chiesa, un popolo che si fa storia», come l'intuizione di don Giussani esprima non soltanto il punto di vista di Comunione e Liberazione, ma si radichi nell'essenza stessa del cristianesimo. Bagnasco non nomina mai don Giussani né Cl, non fa alcuna apologia né concessione alla retorica. Ma si capisce che la sua lezione punta a mettere in rilievo il fatto che quello che il «Gius» ha testimoniato e insegnato non è cosa per pochi, ma per tutti. Lo si vede in tre passaggi decisivi del discorso del cardinale, che riprendono tre «cavalli di battaglia» di don Giussani:
Tutto l'intervento di Bagnasco ruota, insomma, attorno al cuore dell'annuncio cristiano, lo stesso che don Giussani, nei suoi lunghi anni di presenza nella Chiesa e nella società, ha testimoniato senza posa: il cristianesimo è vita e storia, è la pienezza dell'umano che si realizza in un popolo, la comunione tra coloro che, nell'incontro con Cristo, hanno ritrovato a un tempo se stessi e la verità del mondo.
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Ragionpolitica, periodico on line n.278 del 26/8/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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