RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Obama tra propaganda e realtà

di Pietro De Leo - 28 agosto 2008

Comunque vada, Barack Obama ha già vinto la guerra del feeling con i media e con le folle, che si combatte sullo scaldare i cuori, sul tracciare grandi orizzonti e sul suscitare sorrisi di speranza. La sinistra internazionale, negli ultimi anni, ha potuto contare su campagne elettorali suggestive e faraoniche che, però, si sono rivelate inefficaci per convincere gli strati più bassi dell'elettorato perché clamorosamente lacunose sul piano politico.

Prendiamo un elemento comune di questo fenomeno: l'appoggio ai candidati di sinistra di buona parte dell'estabilishment culturale e artistico-cinematografico. Nel corso degli anni abbiamo avuto la prova di quanto non esista espediente più controproducente di questo per il risultato elettorale: ad ogni campagna elettorale i Democrats americani fanno la conta di quanto sia colmo il loro serbatoio di star simpatizzanti, tra registi, attori, cantanti e scrittori. Ad ogni campagna elettorale riemergono i soliti Sean Penn o Michael Moore a ricordarci quanto il mondo sia un posto peggiore da quando i Repubblicani sono alla Casa Bianca. Un fenomeno simile avviene in Italia e non è difficile ricordare che quest'anno, due giorni prima del voto, le telecamere di tutti i Tg ci hanno mostrato un raggiante Roberto Benigni camminare a braccetto con Veltroni in un quartiere periferico di Roma. Sappiamo poi com'è andata a finire, sia per le politiche che per il Campidoglio.

La propaganda elettorale a cui si applicano i princìpi dello star system è fallimentare perché punta in maniera preponderante sul fattore ideologico, sulla divisione tra «buoni» e «cattivi» che non fa presa quando si parla di politica interna. Mancando totalmente il contenuto politico, rimane soltanto la componente dell'immagine, che per forza di cose non può attecchire negli elettori bisognosi di risposte riguardo al quotidiano, specialmente in un periodo di crisi come questo. E' molto facile, in nome di un mai del tutto sopito neo pacifismo, nato nel post 11 settembre, aggrapparsi ad Obama quasi come fosse un antidoto alla dottrina neocon sulla politica estera e la lotta al terrorismo. Peccato che le cose sul piano politico stiano in un modo molto diverso: giunto in Iraq, tappa del suo tour internazionale, il candidato democratico ha dovuto fare i conti con gli effetti positivi della strategia promossa dal generale Petraeus, che ha integrato l'esercito statunitense nelle popolazioni locali marginalizzando, sia a livello sociale che militare, i terroristi, che ora hanno nei capi tribù locali dei nemici dichiarati.

A seguito di ciò, Obama ha perso il monopolio sulla battaglia politica che aveva fatto da raggio propulsore all'inizio della sua corsa alla nomination: il ritiro delle truppe, una visione completamente opposta a quella di Bush della guerra al terrorismo, in base alla quale si era tracciata una netta cesura anche con Hillary Clinton. Ora, invece, Obama deve fare i conti con la realtà diversa dalla propaganda, e per colmare questo gap ha voluto al suo fianco Joe Biden che, non dimentichiamolo, votò a favore della guerra in Iraq, anche se ora ha cambiato posizione. Le debolezze del candidato democratico, dunque, non sono trascurabili. E, come avvenne nel caso di John Kerry nel 2004 (il cui soprannome «flip flop» ne fotografava benissimo l'incapacità di prendere una decisione), non saranno certo valanghe di lustrini e di buoni testimonial ad impedire all'attento popolo americano di scovarle.

! Pietro De Leo
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.278 del 26/8/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata