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numero 280
6 marzo 2008
 
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Il governo della concretezza

di David Consiglio - 30 agosto 2008

Il Berlusconi IV è il governo del pragmatismo e della concretezza. Nessuno spazio per qualsiasi tipo di ideologismo, bandite anche le teorie sui massimi sistemi e le discussioni sociologiche astratte e improduttive. L'esecutivo di centrodestra, in questi suoi primi mesi di lavoro, è andato subito dritto al cuore dei problemi, senza perdersi in dispute accademiche fini a se stesse. Niente del logoro bagaglio delle vecchie esperienze governative si è visto dal 14 aprile in poi. Dalla risoluzione del problema dei rifiuti napoletani alla sicurezza nelle città, dall'abolizione dell'Ici sulla prima casa alla detassazione degli straordinari, dalla manovra finanziaria triennale fino ad arrivare alla risoluzione dell'annosa questione Alitalia, il governo e la sua maggioranza hanno mostrato un approccio ai problemi sempre molto chiaro e basato esclusivamente sulla concretezza delle situazioni di volta in volta affrontate. Ogni dossier è stato trattato per quello che era: senza girarci troppo attorno e senza perdere tempo inutilmente si è sempre cercato di trovare la soluzione più adatta a risolvere in maniera davvero efficace e concreta la questione che si aveva davanti.

In ogni suo provvedimento il governo Berlusconi si è preoccupato esclusivamente di operare nell'esclusivo interesse degli italiani, nell'interesse generale del paese. L'unica sua bussola, fatti alla mano, è stata sempre la grande attenzione a mantenere le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale. Il presidente Berlusconi, diversamente dal suo predecessore, fin dal suo insediamento si è dimostrato incline a collaborare con tutti. Senza badare a chi aveva di fronte, il Cavaliere non si è tirato indietro anche quando ha avuto a che fare con esponenti avversi alla sua parte politica. Davanti ai problemi che affliggono il paese, Berlusconi ha messo da parte le divisioni politiche e le polemiche antiche per offrire il suo aiuto e la sua collaborazione a chiunque poteva dare un contributo fattivo a risolvere le tante criticità italiane: i rifiuti a Napoli in primis.

L'attuale esecutivo, com'è normale in una qualsiasi democrazia liberale, è espressione di una maggioranza politica ben definita. Ma, nello stesso tempo, è intenzionato a svolgere il suo compito in maniera imparziale e, soprattutto, con l'unico scopo di cercare di migliorare la condizione generale di tutti gli italiani. A differenza della passata legislatura, maggioranza e governo non hanno nemici da abbattere; per questo possono essere concentrati sui problemi da risolvere. Quello del centrodestra, insomma, è e vuole essere il governo dei fatti e della concretezza. E' e vuole essere il governo che pensa alle difficoltà dei cittadini; è e vuole essere il governo del popolo, non di alcune ristrette élites economiche, accademiche e finanziarie. Questo, del resto, è ciò che gli elettori hanno chiesto a Berlusconi il 13 e 14 aprile, concedendo al Cavaliere un'ampia fiducia che ora egli vuole ricambiare senza indugi e perdite di tempo. Come dimostra, ultima in ordine di tempo, la gestione della crisi Alitalia.

David Consiglio

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Ragionpolitica, periodico on line n.278 del 26/8/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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