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Numero 345
del 05/12/2009
L'EQUILIBRIO TRA I POTERI PDF Stampa E-mail
! di Popolo della Libertà
Popolo della Libertà@ragionpolitica.it
  
venerdì 27 novembre 2009

L'Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà, al termine della riunione nel corso della quale sono stati presi in esame tutti gli aspetti dell’attuale momento politico, ha approvato il seguente documento:

Anche il corso dell'attuale legislatura è stato turbato dall'azione di una parte tanto esigua quanto dannosa della magistratura, dimentica del proprio ruolo di imparzialità. Si tratta di una questione che è giunta ormai ad intaccare la natura stessa della democrazia, che si fonda su un corretto e giusto equilibrio fra i diversi poteri e ordini dello Stato. Questo equilibrio, che le diverse tradizioni politiche che contribuirono a scrivere la nostra Carta Costituzionale avevano cercato di garantire e di preservare, è completamente saltato, soprattutto dopo le vicende giudiziarie che hanno travolto il sistema politico della cosiddetta Prima Repubblica. L'Italia è l'unico paese in cui la magistratura ha finito per acquisire un peso così abnorme nella vita democratica, e di converso il potere politico fondato sulla sovranità popolare rischia di apparire impotente a svolgere le proprie finalità. Questo problema non riguarda una sola persona o un solo partito, ma la natura stessa della democrazia e la capacità di chi è investito di una responsabilità politica di adempiere alle proprie responsabilità nei confronti dell'intero paese.

Per questo il Popolo della Libertà si sente impegnato a sostenere con forza in parlamento una riforma delle istituzioni che consenta una maggiore efficacia dell'azione dell'esecutivo, anche nell'ambito dell'elezione diretta del capo del governo e di un sistema di contrappesi fondati anche su un maggior potere di controllo e di indirizzo del parlamento. Nel contempo il Popolo della Libertà ritiene urgente una riforma della giustizia che ridisegni i rapporti fra i diversi poteri e ordini dello Stato, nel segno dell'equilibrio e della reciproca autonomia e indipendenza. Nell'ambito di questa riforma complessiva della giustizia si pone anche l'opportunità di una legge che ponga un limite alla durata indefinita dei processi, che rappresenta di fatto in Italia una pena aggiuntiva, giustamente condannata dalla Corte europea dei diritti. Infine si è stabilito di riproporre in veste costituzionale il contenuto del Lodo Alfano.

L'Ufficio di Presidenza ha dato mandato ai coordinatori nazionali di presentare entro la prossima settimana le proposte riguardanti i candidati alle prossime elezioni regionali. Ha dato poi incarico alla Consulta «Riforme e problemi dello Stato» di avviare l'esame delle proposte relative alla questione della cittadinanza, verificandone anche la sintonia con il programma di governo sottoposto agli elettori. Mentre ha ribadito che ogni ipotesi di voto ai non cittadini italiani è estranea al programma e alla linea politica del Popolo della Libertà. L'Ufficio di Presidenza ha infine approvato l'avvenuto avvio della campagna tesseramento 2009-2010 e le relative iniziative che il Popolo della Libertà organizzerà nel fine settimana 12-13 dicembre in tutte le principali città italiane.

Tutti i punti del documento sono stati votati all'unanimità dai componenti dell'Ufficio di Presidenza.




Commenti (1)
1. 30-11-2009 10:14
L'equilibrio dei poteri
La situazione del quadro politico attuale evidenzia come la struttura democratica che la Costituzione a suo tempo stabilì per la gestione della Cosa Pubblica, abbia bisogno di urgenti adeguamenti che, se non introdotti, possono far esplodere il sistema verso derive sfuggenti a qualsiasi forma di controllo. Assistiamo ad un fatto mai successo nelle moderne democrazie le cui Carte costituzionali si basano su un principio cardine che prevede il costante equilibrio fra i poteri dello Stato, con norme giuridiche e regolamenti cogenti e imperativi che pongono limiti insuperabili alla prevaricazione di un potere sull'altro. Nel nostro caso questi meccanismi di mutuo controllo sono stati alterati in modo irresponsabile e nessuno ha avuto il coraggio di porvi rimedio, lasciando che l'Ordine Giudiziario, non eletto dal popolo, possa annullare l'unico vero potere del popolo sovrano.
Scritto da marcello50

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